Scuola ed Enti locali , nuovi spazi per il turismo

La collaborazione con il territorio ha aperto spazi ed opportunità per il turismo sia per i ragazzi del Paolo Savi che per molti comuni interessati, permettendo di costruire una rete tra pubblico e privato capace di individuare nuovi spazi per il turismo.
L’apertura di monumenti come il Teatro dell’Unione, il Sacrario di Viterbo, percorsi alla scoperta delle chiese nascoste della Città dei Papi, mostrano con tutta evidenza quale vasto patrimonio di arte e cultura sia ancora non utilizzato al meglio e quante risorse tra i beni culturali, in una rete condivisa, possano arricchire un intero territorio. Questa preziosa opportunità di collaborazione fattiva tra scuola ed enti locali e’ emersa chiaramente più volte nel corso di questo anno, come ad esempio quando gli studenti della sezione turismo del Paolo Savi sono intervenuti alla presentazione della guida turistica dedicata alla Tuscia del gruppo editoriale Repubblica. In quella occasione l’assessore alla cultura Antonio Delli Iaconi ha avuto il plauso di questa scelta da parte del direttore della collana Giuseppe Cerasa, intervenuto alla presentazione, che ha visto nella presenza dei ragazzi un approccio innovativo perché proprio quegli operatori del turismo di domani erano lì presenti dove si stava costruendo il loro futuro lavoro.
E ancora, incontrando l’assessore di Sutri Martina Salsa in un seminario con i nostri studenti nella sede di Porta Futuro, i grafici mostrati hanno evidenziato il triplicarsi di presenze turistiche in un territorio che sa integrare il singolo bene culturale (come l’anfiteatro) in un sistema che valorizza accoglienza, musei e tradizioni.
E’ evidente che tutte queste concrete realizzazioni attuano quello che suggerisce il Piano Strategico del turismo promosso dal MiBACT : “dotare il Paese di una cornice unitaria nell’ambito della quale tutti gli operatori del turismo si possano muovere in modo coerente e coordinato, migliorando le policy sia dal lato della domanda che da quello dell’offerta…Accrescere la cultura dell’ospitalità significa anche sviluppare nuove competenze e professionalità in funzione dei nuovi fabbisogni della domanda. Ciò richiede la diffusione di metodologie innovative di formazione sia nel segmento degli istituti professionali, sia nell’alta formazione universitaria e postuniversitaria dedicata agli operatori.”
A tal proposito gli artt. 6 -7 del Codice del Turismo prevedono che i ministeri competenti, con regioni ed enti locali, “possono stipulare accordi o convenzioni con istituti di istruzione … per lo svolgimento di corsi orientati alla preparazione di giovani operatori” del turismo.
Conseguentemente e in tutta coerenza il Piano strategico del turismo 2017 -2022
Ribadisce la necessità di un Potenziamento delle attività formative, sia nel ciclo secondario che nella formazione manageriale finalizzandolo alla promozione integrata del territorio.
Con questa consapevolezza è stato facile condividere con l’assessore alla cultura Delli Iaconi una meta necessaria : una collaborazione tra enti locali e scuola che individuino nuovi percorsi turistici valorizzando beni culturali nascosti ai più per i quali sarà però necessaria l’ attivazione di corsi per l’acquisizione delle qualifiche legate a questa valorizzazione come strumento necessario per il lavoro nel turismo.

prof. Gianni Ginnasi – Istituto “Paolo Savi”

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