Rossano Boscolo al Taste of Excellence 2016

Lo splendore della cucina italiana nel Rinascimento e i suoi cuochi; Il declino della cucina italiana dal 600 al 900; La forza della cucina francese del 700 e 800; la rinascita con la cucina mediterranea: questi alcuni temi dell’interessante seminario promosso dal Taste of Excellence e che vede come relatore una firma nel panorama della gastronomia italiana: Rossano Boscolo.
Oltre alle sue arcinote attività imprenditoriali e creative nell’ambito della pasticceria e della cucina in generale, forse non tutti sanno che da 30 anni Boscolo è un accanito collezionista di testi antichi sull’argomento, produzioni che vanno dal 1500 al 1890 e che contano esemplari in tiratura unica. Tra questi i rarissimi manoscritti ereditati dallo storico Claudio Bemporad: 1400 volumi, ora altrimenti non più visionabili, racimolati tra le più prestigiose biblioteche internazionali. Oltre a questi, Rossano conserva una sterminata collezione di 3000 utensili storici che a breve, insieme ai libri, faranno parte del primo Museo dedicato alla Cucina – che verrà realizzato nell’ex chiesa quattrocentesca di San Francesco a Tuscania – abbinato al quale sarà il processo di digitalizzazione (attualmente già in corso) di tutte le oltre 2500 opere librarie possedute da Rossano a attualmente visitabili nel suo centro di formazione culinaria: la Boscolo Etoile Academy di Tuscania .
Da questo sterminato sapere del passato, Boscolo ha pensato di sintetizzare i punti più curiosi e determinanti della nostra storia gastronomica in un incontro che, attraverso la presentazione di 50 slide abbastanza rare, ricostruirà il percorso che va dallo splendore della cucina del Rinascimento alla cucina attuale mediterranea. Verranno analizzati quelli che sono stati gli autori e promotori della prima cucina rinascimentale fino ai maestri della cucina francese e italiana dei secoli d’oro, accennando al buco nero di 400 anni della nostra cucina e la ripresa della stessa con l’avvento, appunto, della cucina mediterranea. Tra aneddoti, storie personali e ricette, lo chef collezionista metterà in luce questioni culinarie che appartengono alla nostra tradizione remota, dimostrando che nulla è stato inventato negli ultimi anni ma, semmai, qualcosa è stato rivestito di nuovo: in fondo, la storia della gastronomia parte proprio dall’Italia con l’ausilio di grandi personaggi quali Mastro Martino, Sacchi, Cervio, Rosselli, Romoli e Stefani (tanto per citarne alcuni): tutti cuochi di casate e dei Papi.

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