Ronciglione: convegno ferrovia Civitavecchia-Orte

Il Comune di Ronciglione si fa promotore della riunione incentrata sulla riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia – Capranica – Orte, che si terrà mercoledì 04 marzo alle ore 9.30 presso la Sala consiliare del Comune. Sono stati invitati a partecipare all’incontro tutti i Sindaci del territorio interessato dalla linea, l’Autorità Portuale Civitavecchia, l’Interporto Centro Italia, i comitati le associazioni coinvolte; in tale sede verrà esaminato lo stato di attuazione del progetto finalizzato alla riapertura della linea ferroviaria CCO, redatto dall’Università La Sapienza di Roma e approvato all’unanimità dal Consiglio provinciale.

Il progetto, redatto dalla Italfer e finanziato dall’Unione Europea, dalla Regione Lazio, dall’Interporto Centro Italia e dall’Autorità Portuale Civitavecchia, era stato già presentato in Regione nel 2010, oggetto anche della Conferenza del servizi. La CCO è stata inserita, inoltre, dai progettisti nel Piano Regionale Trasporti redatto dall’Università La Sapienza su incarico della Regione Lazio.

Scopo dell’incontro di mercoledì è quello di sollecitare l’avvio di un iter tecnico amministrativo volto alla realizzazione di un progetto già sviluppato, che incontra il favore di tutti i soggetti coinvolti.

Il Comune di Ronciglione riuscì, nel 1894, ad ottenere un tronco di 7 km in diramazione della Roma – Viterbo, da Capranica; nel 1928 furono poi realizzati i tratti da Ronciglione ad Orte e da Civitavecchia a Capranica. Ma i lavori di elettrificazione, iniziati nel 1938, furono bloccati dalla guerra e la Civitavecchia – Orte non divenne mai quello che poteva essere: il collegamento tra il mar Tirreno e l’Adriatico. Nel 1961, una frana vicino Civitavecchia, tranciò la linea della tratta Civitavecchia – Capranica; i lavori di ripristino, finanziati dal programma integrativo FS, iniziarono nel 1984, con il rifacimento completo di gallerie e ponti, per 200 miliardi di lire. Terminarono nel 1994, proprio quando la tratta Capranica – Orte fu chiusa. Il finanziamento di 123 miliardi del 1998, che avrebbe permesso la riapertura di tutta la linea, fu stornato dalle FS per altre opere.

L’idea di riaprire la linea, però, non era morta: la U.E. negli anni 2000 inserì la C.O. nel Corridoio trans europeo n°1 come diramazione della Berlino Pa

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