Riparte la stagione Concertistica dell’Università di Viterbo

Nuovo appuntamento con la stagione Concertistica dell’Università di Viterbo. Si parte sabato 3 ottobre con la banda della Guardia di Finanza e proseguirà fino al 18 aprile 2016 con l’ultimo appuntamento: il coro delle voci bianche dell’Accademia di Santa Cecilia diretto dal maestro Ciro Visco. Ci saranno ben 110 elementi.

Il programma è stato studiato in considerazione dell’Anno Santo. In questa XI i edizione ci saranno  3 concerti in più dello scorso anno che vedranno impegnati cori e orchestre. Oltre agli artisti di fama internazionale ci sarà uno spazio, come ogni anno, alle eccellenze locali per valorizzarle e per rendergli il giusto merito”. Infine il costo dei biglietti: 10 euro per tutti. 4 euro per gli studenti.

“Malgrado le difficoltà economiche che esistono da qualche tempo nelle Università Italiane, l’Ateneo di Viterbo ha voluto mantenere questo appuntamento di riguardo per la cultura viterbese e non solo”, ha commentato il professor Alessandro Ruggieri rettore dell’Università della Tuscia.

“E’ un valore per il territorio, una promozione-ha detto Ruggieri- per la cultura che richiede sempre un grande impegno da parte degli organizzatori per offrire una qualità d’eccezione. Si sa che questo investimento non dà alcun ritorno economico ma senza dubbio è una forte promozione per il territorio che avrà sicuramente il riscontro tangibile per Viterbo a lungo andare. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Carivit che sostiene la Stagione Concertistica dell’Università della Tuscia, sicura attrazione anche per gli studenti dell’Ateneo. Studenti che anche quest’anno sono per la maggior parte “fuori sede”- ha proseguito Ruggieri – e per questo potenziali ambasciatori di Viterbo. Per loro che seguiranno i concerti sono previsti crediti formativi.

“Mai come in questa edizione della stagione Concertistica dell’Università di Viterbo- ha detto il prof. Franco Carlo Ricci- c’è stato il completo sostegno dell’Ateneo. Con la gestione del rettore Ruggieri abbiamo avuto molto spazio. Purtroppo devo sottolineare ancora una volta-ha proseguito- l’assoluta latitanza degli Enti Locali che pure traggono indubbi vantaggi d’immagine da questa manifestazione culturale.”

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