Mauro Belli (ADOC): “Le guerre le pagano i Consumatori”

carocarburanti

Gli aumenti dei carburanti (benzina oltre € 1,7 e Gasolio oltre € 2.0) ingiustificati, perché  sono stati acquistati dai petrolieri ai vecchi prezzi, prima della guerra e l’aumento dell’energia (gas +30%) stanno gravando ancor di più sui costi delle famiglie già vessate dagli aumenti continui di tutti i prodotti e servizi.

Il prezzo della benzina in Italia (fonte commissione Europea, comunicato dal tg 24 sky) al 9 marzo, escluso le tasse sarebbe di € 0,76, per cui c’ è margine, per agire sulle accise, per una buona riduzione, come annunciato dal governo.

Stessa cosa per l’aumento dell’ energia, secondo l’osservatorio energia Confcommercio (aumento del gas +70,4 % e dell’elettricità +28,8%).

Tutti questi spropositati aumenti che toccano anche le aziende, stanno di conseguenza facendo aumentare tutti i costi del carrello della spesa e di tutti i prodotti industriali, artigianali, dell’agricoltura e dei servizi.

Veramente un bel salasso per i consumatori e se le guerre non cessano e si riapre lo stretto di Hormuz, arriveremo ad una grave crisi  sia italiana che a livello europeo e non solo che inciderà negativamente di molto sul nostro livello di vita e sulla tenuta economica  delle imprese, con ripercussione sui prezzi che aumenteranno al consumo e sull’occupazione e stipendi dei lavoratori.

Pertanto aspettiamo la politica che agisca con la diplomazia, contro chi vuole le guerre  e sopratutto controllando gli aumenti ingiustificati e limitandone gli effetti sull’economia reale, riduca le tasse specifiche e recuperi i maggiori profitti fatti dai fornitori energetici, trasformandoli in aiuti alle famiglie e alle imprese.

Inoltre, come sempre richiesto dagli esperti di energia, bisogna investire subito su un piano nazionale ed europeo energetico, incentivando veramente gli impianti fotovoltaici e di energie alternative, per famiglie e imprese, per abbattere i costi dell’elettricità (in Italia sono tra i più alti d’Europa) e di conseguenza far abbassare i costi di produzione per le aziende riducendo e controllando così i prezzi dei prodotti al consumo.

I consumatori aspettano fiduciosi, ricordando che quando diminuisce l’indice, della così detta “fiducia dei consumatori“ e poi delle imprese, purtroppo l’economia va in netta crisi, con gravi conseguenze per tutti.

 

Mauro Belli – Presidente dell’ Associazione Consumatori ADOC e consigliere delle Associazioni Consumatori della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo.

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