Rinnovo del Ccnl area meccanica, CNA firma l’accordo: “Soddisfatti anche per la copertura del settore beni culturali”

Era scaduto il 31 dicembre 2018, ora la CNA, insieme alle altre organizzazioni datoriali e Fiom – Cgil, Fim – Cisl, Uilm-Uil, ha firmato l’accordo di rinnovo del Ccnl dell’area meccanica.

Questi i settori interessati: metalmeccanica, installazione e impianti, autoriparazione, orafi argentieri e affini, odontotecnici. La scadenza del nuovo accordo è fissata al 31 dicembre 2022, ma sono state introdotte alcune novità importanti. Viene infatti ampliato alle imprese del restauro dei beni culturali mobili, superfici decorate di beni architettonici, insieme a ogni altro materiale nel campo di applicazione della normativa di tutela dei beni culturali.

“Come Associazione – spiega la CNA di Viterbo e Civitavecchia – siamo soddisfatti per più di un motivo: innanzitutto perché in un momento difficile come questo si tratta di una boccata di ossigeno, inoltre per la vittoria della rappresentanza del settore dei beni culturali, che per la prima volta si vede riconosciuto una copertura contrattuale organica sottoscritta dalle organizzazioni datoriali e sindacali”.

Complessivamente dall’operazione sono interessate oltre 120mila imprese e 500mila lavoratori. Ecco cosa prevede: ci sarà un incremento a regime sul 4° Livello del settore metalmeccanica e installazione di impianti di 69,57 euro, che arriveranno in tre tranches: 25 euro a gennaio, altrettanti a maggio e 19,57 il prossimo dicembre. Per orafi, argentieri e affini 69.74 euro, per gli odontotecnici 66.09.

Quanti sono oggi al lavoro, ovvero in forza alla data di sottoscrizione dell’accordo, avranno ulteriori 130 euro una tantum, riconosciuti a copertura del periodo di carenza contrattuale: 70 euro a marzo e 60 a luglio 2022.

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