Il 7 agosto ricorrono 5 mesi dalla mortedell’artista Marcello Silvestri, cittadino adottivo di Tarquinia sino dagli anni ’70, impegnato per decenni nel sociale e nel dialogo tra le fedi tramite i colori della sua arte multimaterica ispirata al sacro e alle culture del Mediterraneo.
Inoltre il 6 agosto ricorrono 6 mesi dall’uscita del documentario su di lui, L’Uomo di Polvere e Sabbia. Marcello Silvestri (realizzato da Lia Beltrami e Andrea Franceschini, con musiche originali di Alberto Beltrami).
Il documentario è disponibile su Amazon Prime e sul canale Youtube di Silvestri.
Un docufilm film che sta avendo molto successo con premi internazionali in festival del cinema (vedere qui), recensioni (per es. Vatican Newsqui o articoli, allegati, sulle riviste Credere e Rocca) Anche su Rai Playqui.
Venerdì 7 agosto (5 mesi dalla sua morte appunto), alle ore 18.30, andrà in onda anche sul canale Telenova.
Il profilo di Marcello Silvestri uomo e artista
Marcello ha avuto una carriera internazionale: con forte presenza in Belgio e Francia, ma anche mostre a Milano e Roma. E poi mostre a Londra (dove proprio negli ultimi giorni di vita di Marcello due sue opere figurative erano esposte nella mostra collettiva Shared Light, dedicata al dialogo interreligioso), New York e Osaka, e molte pubblicazioni in Regno Unito, Spagna, Sud America, Asia e Europa dell’Est. A ottobre 2025 aveva partecipato alla Biennale di Arte Sacra Contemporanea a Mentone, Francia.
Significativa era anche stata la sua precedente esposizione a Tarquinia, presso il Museo Archeologico Nazionale di Tarquinia, “Il dono della natura” promossa dal comune e curata dal noto critico Gianluca Marziani, nell’estate 2022.
Aveva stabilito un legame intimo con la Maremma laziale e l’Etruria: risiedeva a Tarquinia dagli anni ’70. Aveva esposto anche a Viterbo (ultima mostra presso la Cattedrale nel 2003, e Civitavecchia una importante la mostra presso il Forte Michelangelo nell’estate 2010.
La sua ultima esposizione personale, promossa dalla Società Tarquiniense di Arte e Storia con l’ausilio dalla Presidente, Alessandra Sileoni, curata da Lia Beltrami regista del documentario) è stata tenuta a Tarquinia, a San Pancrazio nella primavera 2025. “Sacra: ecologia dentro” invitava a un percorso ecologico e spirituale interiore tramite i quadri astratti multimaterici di Silvestri, le sue sculture Grafostrakon [nome originale dei suoi bassorilievi in creta ispirati dai solchi nella terra lavorata di fresco e dall’arte etrusca] e le sue ceramiche e tegole antiche dipinte a mano coi simboli catacombali.
Marcello Silvestri amava anche la musica. Nella Tuscia ha collaborato con i musicisti Giosy Cento e Francesco Pierotti. Sempre vicino agli ultimi, ha fatto servizio di volontariato nel territorio per anni, con laboratori di arte e fede: presso la Repubblica dei Ragazzi di Civitavecchia, il carcere di Civitavecchia e presso la Comunità per il recupero dalla tossicodipendenza Mondo Nuovo, a Tarquinia, dove si son peraltro svolti i suoi funerali.
Nella foto scattata da Paola Silvestri, l’artista davanti a un quadro particolarmente significativo in questa estate di fuoco e di incendi: Amazzonia, ispirato agli incendi che hanno sterminato il polmone del mondo ma che invita anche oggi a riflettere sul dramma che ha infiammato l’Europa. La foto e’ stata scattata da Mario Diottasi durante la mostra Sacra. Ecologia Dentro a Tarquinia, aprile 2025. Silvestri è davanti all’ingresso della mostra Sacra. Ecologia Dentro a San Pancrazio, Tarquinia, nell’aprile 2025.
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