Dalla Tuscia al palco di Sanremo Rock: l’ascesa irriverente degli “Skatarro”

Skatarro

VETRALLA – Hanno tutti all’incirca diciotto anni, un’età in cui solitamente ci si interroga sul futuro e si affrontano i primi dubbi esistenziali. Loro, però, le risposte preferiscono urlarle nel microfono, a suon di chitarre distorte, ritmi indiavolati e una dose massiccia di irriverenza. Sono gli Skatarro, una giovane band della Tuscia che, armata di ironia tagliente e puro spirito punk rock, si appresta a sbarcare alle selezioni del prestigioso festival Sanremo Rock.

La band nasce ufficialmente lo scorso anno da un’idea condivisa da Gabriele Bellucci (front man e autore dei testi), Valerio Cianetti (batterista virtuoso e autore delle musiche) e Lorenzo Cataudella (chitarra e musiche), autentici pilastri e fondatori del progetto. Al nucleo originario si sono rapidamente uniti Michael Gavrilă al basso e Nicolò Gioiosi (chitarra e basso). Recentemente si è aggiunto Andrea Sanetti, prezioso supporto al frontman sul palco, completando così una formazione affiatata ed esplosiva di ragazzi che erano già amici prima della nascita della band.

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Il genere che propongono è il punk rock demenziale, un cocktail esplosivo che pesca a mani piene dalla grande tradizione di band storiche e blasonate come i Punkreas e gli Skiantos. I testi, rigorosamente dissacratori e politicamente scorretti, non fanno sconti a nessuno e raccontano, con una lente ironica e grottesca, le vere esperienze di vita vissuta dai componenti della band: dalle piccole disavventure quotidiane ai paradossi della provincia.

Il battesimo del fuoco è arrivato la scorsa estate a Sutri, dove la band ha calcato per la prima volta un palco pubblico, quello del Sutri Youth Festival. Da quel momento gli Skatarro hanno iniziato a farsi notare nei locali del Viterbese, alternando cover di grandi gruppi italiani a produzioni originali capaci di trascinare il pubblico in un pogo liberatorio.

“All’inizio era solo un modo per divertirsi e sfogare l’energia dei diciott’anni, poi abbiamo capito che la nostra musica arrivava alla gente”, raccontano i ragazzi parlando del loro breve ma intenso percorso.

E il divertimento, quasi per scherzo, si è trasformato in un’occasione irripetibile. Qualche settimana fa, spinto più dalla curiosità che dalla convinzione, Lorenzo Cataudella ha inviato una loro canzone alle selezioni di Sanremo Rock & Trend festival. Una mossa che ha sbaragliato la concorrenza: il brano è stato infatti scelto tra oltre 250 proposte.

Il percorso, in salita ma trionfale, ha visto poi gli Skatarro superare brillantemente lo scorso 1° agosto a Rocca di Papa la selezione regionale Lazio-Abruzzo. Adesso l’asticella si alza ancora: il prossimo 16 agosto a Livorno, la band parteciperà di diritto alla selezione del Centro Italia, con il sogno nel cassetto di staccare il biglietto per le finali nazionali di settembre che si terranno nel tempio della musica italiana, il teatro Ariston di Sanremo.
Che il verdetto di Livorno premi o meno la loro corsa verso il palco dell’Ariston, una cosa è già certa: gli Skatarro hanno vinto la scommessa più importante dimostrando che l’amicizia vera, un amplificatore tirato al massimo e a una salutare dose di autoironia, possono trasformare i sogni di un gruppo di diciottenni della Tuscia in un uragano di note.

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