Renzo Bonelli, bandiera del calcio locale, ripercorre le tappe dalle giovanili del Tarquinia fino all’esordio in serie A

TARQUINIA – “Ho indossato la maglia del Cagliari nell’anno dello scudetto”. Renzo Bonelli, bandiera del calcio locale, ripercorre per le interviste al Bomber Beach le sue tappe, dalle giovanili del Tarquinia, alla Tevere Roma fino alla Primavera del Cagliari con l’esordio nel 1969/70 in serie A.

“Innanzitutto grazie per l’invito, è un piacere per me essere qui al Bomber Beach di Amos e Fabio, tra l’altro, miei allievi, in questa serie di interviste molto interessanti – esordisce Renzo Bonelli, attuale direttore generale del Tarquinia Calcio -. La mia storia calcistica inizia con le giovanili del mio paese. Nel 1965, quando avevo 14 anni, sono stato acquistato dalla Tevere Roma, all’epoca squadra che militava in serie C, giocando con gli allievi regionali al fianco di grandi calciatori, uno su tutti Spinosi. Quindi il passaggio alla primavera del Cagliari. Nel 1969/70 sono riuscito a esordire anche in serie A. Sono rimasto ancora qualche anno in Sardegna, poi c’è stato il passaggio alla Salernitana, all’Imola, più altre, concludendo la carriera con la gloriosa maglia rossoblù del Tarquinia. Qualche anno dopo intrapresi anche la carriera di allenatore e tra i tanti eventi, ricordo anche una salvezza storica col Tarquinia in promozione, primi anni ‘90, nello spareggio allo stadio di Civitavecchia contro l’Allumiere. Da qualche anno sono direttore generale del Tarquinia Calcio di prima categoria e mi occupo sia della prima squadra sia del settore giovanile. Il mio sogno sarebbe quello di vedere un unico vivaio locale che possa non solo sfornare giocatori tarquiniesi per la prima squadra ma anche dare lustro e prestigio alla nostra cittadina. L’ultimo accordo tra la Corneto e il Tarquinia calcio fa ben sperare”.

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