Referendum sulla giustizia, a Nepi grande adesione all’incontro pubblico per le ragioni del NO

Referendum No 1 Nepi

In un clima di grande e attenta partecipazione si è svolto a Nepi, lo scorso venerdì 20 febbraio, l’incontro pubblico a sostegno delle ragioni del No nel referendum costituzionale che avrà svolgimento domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026.

L’iniziativa è stata organizzata dalla sezione locale Anpi “Emilio Sugoni” e dal circolo culturale ARCI “7 Fratelli Cervi” di Nepi.

Sono intervenuti: la professoressa Giovanna Montella, già docente di Diritto Pubblico Generale all’Università “La Sapienza” di Roma, i giovani magistrati dottor Alessandro Imperia, dottor Enrico Vetrone, dottoressa Marta Ranalli e la dottoressa Roberta Zeppieri.
Giocondo Gregori, presidente della sezione Anpi di Nepi, nel dare il benvenuto a tutti i convenuti ha fatto rilevare l’importanza dell’iniziativa per una informazione seria, corretta, obiettiva e puntuale sui quesiti referendari.
Hanno portato il loro contributo all’incontro anche la dottoressa Sandra Gasbarri, neopresidentessa del Comitato provinciale ARCI – Viterbo e l’avvocato Enrico Mezzetti, presidente del Comitato provinciale ANPI di Viterbo che ha introdotto gli argomenti poi approfonditi nel corso dei successivi interventi (separazione delle carriere, riforma del CSM e istituzione Alta Corte disciplinare) insieme al saluto e al sostegno alla rilevante iniziativa di tutte le strutture territoriali della nostra associazione.

Referendum NO 2

L’incontro, attraverso il contributo degli autorevoli relatori provenienti dal mondo accademico, dalla magistratura e dell’impegno sociale e culturale del nostro territorio si è soffermato su tutti gli aspetti tecnici e di legge ed è riuscito a offrire una vera occasione di approfondimento e confronto per un voto consapevole e responsabile.

Numerose le domande dei partecipanti che hanno permesso puntualizzazioni ed ulteriori chiarimenti rispetto ai quesiti referendari e al fatto che la Costituzione stia subendo un attacco nei suoi principi fondamentali che deve essere respinto anche attraverso la vittoria del NO.

Nelle conclusioni è emerso evidente che solo se preverrà il NO saranno garantiti pienamente l’equilibrio tra i diversi poteri dello Stato, l’indipendenza della magistratura, lo Stato di diritto, la democrazia e l’uguaglianza di ogni cittadino di fronte alla Legge.
La giustizia italiana non ha bisogno di questa pericolosa modifica costituzionale che non affronta nessuno dei veri problemi che affliggono la giustizia italiana da decenni ovvero la lunga durata dei processi, la carenza di personale, gli scarsi investimenti in strumenti tecnologici, edilizia, risorse ecc., ma ha come vero ed unico obiettivo quello di indebolire il ruolo della Magistratura (garante ultima del principio di uguaglianza) e sottometterla ai voleri di ogni Esecutivo in carica. Aggiungiamo noi che i Padri costituenti sognarono e vollero per l’Italia un sistema veramente e pienamente democratico nel quale il potere esecutivo fosse separato dal potere giudiziario per difendere il Paese anche dal ritorno della dittatura fascista e memori anche di questo votiamo e invitiamo i cittadini a bene informarsi e a votare NO!

 

Sezione ANPI “Emilio Sugoni” di Nepi

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