Rave party Valentano, l’area è stata liberata

Rave party Valentano. “L‘area è stata liberata. Non c’è più nessuno all’interno in questo giovedì 19 agosto. Lo ha confermato il sindaco di Valentano Stefano Bigiotti. «Non posso che esprimere soddisfazione – ha sottolineato -. Il ministro Lamorgese, che ieri pomeriggio mi aveva contattato personalmente, ha mantenuto l’impegno preso di liberare l’area entro oggi. Le operazioni si sono svolte nel massimo rispetto delle persone. Ora si è già al lavoro per rimuovere al più presto i rifiuti lasciati nel terreno». Cosa rimane? Un inferno in un territorio fino a prima immerso tra natura e silenzio.

Il presidente della Provincia, Nocchi: “Una manifestazione di illegalità che ha visto tutti i Sindaci della Tuscia uniti con l’obiettivo di tutelare il territorio. Aumentare prevenzione affinché non si verifichi più”.

La situazione del rave party iniziato il 13 agosto al confine tra Lazio e Toscana nell’area del lago di Mezzano, coinvolge per posizione geografica la Provincia di Viterbo, ma riguarda e ha riguardato tutte le autorità chiamate a garantire la sicurezza sul territorio.

La situazione a Mezzano procede rapidamente verso una risoluzione definitiva e senza incidenti, anche se ad operazioni concluse sarà il momento della conta dei danni e dell’impatto sul territorio, in termini di salute pubblica, sicurezza e ambiente.

Un’iniziativa illegale che ha generato disordini ed episodi di particolarmente gravi nei confronti delle persone coinvolte e ai Comuni interessati, minando la sicurezza delle persone come dimostrato dai molteplici casi di violenza, l’infrazione delle regole e i decessi che si sono purtroppo verificati.

Una situazione resa ancora più grave dalle inevitabili conseguenze legate all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo e che invece imporrebbe maggiori restrizioni. Quelle stesse restrizioni che le attività economiche locali hanno osservato e stanno continuando ad osservare con molti sacrifici, e che si sono viste invece danneggiate dalla presenza di questa iniziativa in piena stagione turistica.

Una manifestazione di illegalità che ha visto tutti i Sindaci della Tuscia uniti con l’obiettivo di tutelare il territorio, con grande senso di responsabilità. Sindaci sempre in prima linea a difesa dei propri territori comunali, carichi di responsabilità, ma in alcune circostanze – purtroppo – senza poteri diretti per poter intervenire.

In tal senso, come Provincia, esprimiamo tutta la nostra vicinanza al sindaco di Valentano Stefano Bigiotti, trovatosi a fronteggiare una situazione di emergenza con carattere di eccezionalità che ha portato disagi sotto i profili dell’ordine pubblico, della sicurezza e del danno ambientale ed economico.

Le autorità che sono state chiamate a fronteggiare questa circostanza hanno dovuto prendere posizioni e scelte importanti, non sempre facili da spiegare e da comprendere. La straordinarietà di questo episodio è stata indubbiamente aggravata dall’emergenza in corso e dai numeri impressionanti di persone coinvolte.

Proprio per questo, data la delicatezza del tema e delle conseguenze di ogni singola scelta, diventa fondamentale per noi Sindaci chiamati a tutelare le Comunità ribadire le difficoltà che ci troviamo ad affrontare ogni giorno. Siamo i primi interlocutori dei nostri concittadini verso il quale dobbiamo assicurare quotidianamente risorse, servizi e sicurezza. Ma spesso senza la possibilità di poter usufruire degli strumenti adeguati.

Un ringraziamento doveroso va rivolto nei confronti delle autorità locali e nazionali che hanno monitorato meticolosamente e gestito al meglio una situazione complessa, attraverso la mediazione e l’uso degli strumenti messi a disposizione dalla legge. L’auspicio è che una situazione del genere non venga più a verificarsi, anche grazie a una più capillare attività di prevenzione.

 

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI