Pif fa il pienone a Caffeina parlando di mafia con la sua ironia

Così come nel film Pif, all’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, conduttore televisivo, regista e attore italiano, 44 anni; riesce a mescolare in modo molto equilibrato i diversi elementi dei suoi discorsi che passano dalla favola di Marcellino Pane e Vino ascoltata fin troppe volte da bambino dalle suore alle storie degli omicidi di mafia che segnano le tappe della vita del bambino che diventa uomo, Pif come nella sua commedia anche nell’incontro a Caffeina alleggerisce permettendo a temi importanti di essere contemporaneamente divertente e impegnati per arrivare diretti a quel pubblico che per vederlo in questo lunedi sera a Viterbo al Parco del Paradosso è accorso facendo registrare il pienone. Era insieme a Luca Ribuoli il regista della serie tv per Rai Fiction “La mafia uccide solo d’estate” ispirata all’omonimo film di Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif. La serie (in lavorazione)riprende le vicende del film uscito nel 2013 con uno sguardo più ampio: il protagonista è sempre Arturo, un bambino palermitano che osserva la sua città tra gli anni Settanta e Ottanta, quando Palermo è al centro della sanguinosa stagione dell’attività criminale di Cosa nostra, e ne ricostruisce le vicende in toni spesso paradossali e ironici. Ma, mentre al cinema il piccolo Arturo cresce assumendo il volto di Pif da adulto, la serie tv si concentra più sulle vicende vissute in prima persona dal bambino e dall’amica Flora. Piccola differenza con la pellicola cinematografica anche il fatto che, in questo caso, Flora non parte ma rimane al fianco di Arturo nei sei episodi che comporranno la serie Tv
Ha lanciato un messaggio chiaro Pif basta con i recinti e con i miti i grandi dell’antimafia non ci sono più, oggi sta ad ognuno di noi con il proprio senso civile e con la propria presa di responsabilità a contribuire a cambiare le cose. Ancora una volta Pif ha dato prova di se e ha alleggerito tutto restando contemporaneamente divertente e impegnato.In fondo quel suo modo nuovo di raccontare la mafia, crudele e delicato allo stesso modo ha portato a parlarne in maniera più aperta alle nuove generazioni che ne stanno prendendo maggiore consapevolezza. Soprattutto per loro ha creato “Noma-luoghi e storie NOmafia”, l’applicazione scaricabile gratuitamente su smartphone e tablet, che ricostruisce strada per strada, la mappa di Palermo sfregiata dagli attentati mafiosi. Perchè nessuno debba dimenticare.

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