Per la stagione concertistica di Unitus il pianista Genny Basso

Sabato 6 novembre il concerto della 17esima stagione concertistica pubblica dell’università della Tuscia di Viterbo sarà tenuto, contrariamente a quanto annunciato in precedenza, dal pianista Genny Basso e non dal pianista Ludovico Troncanetti che ha dovuto rinunciare per motivi personali.

Il famoso pianista Aldo Ciccolini, con cui Genny Basso ha avuto un lungo e significativo sodalizio a Parigi, diventandone assistente ufficiale nelle Masterclass internazionali di pianoforte, nel 2014 lo ha definito “una splendida promessa del concertismo internazionale […], un vero artista, dotato di una seducente musicalità e di un’impareggiabile preparazione pianistica”.

L’attività concertistica di Genny Basso si è svolta e continua a tenersi in teatri e festival nazionali e internazionali, dalla Salle Gaveau di Parigi, al teatro San Carlo di Napoli, dall’”Hideyo Noguchi Memorial Fukushima international music festival”, al “Festival de piano Rafael Orozco” a Cordoba, al “Bosa musica festival” in un concerto a due pianoforti con Aldo Ciccolini, alla “Sala accademica dell’istituto Pontificio di Musica Sacra”, al Piano Salon Christophori di Berlino.

Il programma, quanto mai interessante e godibile, ripropone quello interpretato dall’artista nel cd “Mozart Chopin Castelnuovo-Tedesco”, “Tributo ad Aldo Ciccolini”. In particolare la celeberrima Sonata in la maggiore K 331 Mozart (Salisburgo, 1756-Vienna, 1791) con il notissimo Allegretto “Alla turca”; celebrate composizioni di Fryderyk Chopin (Żelazowa Wola, 1810-Parigi, 1849) come i tre Valzer in la min. op. 34, n. 2; in do# min. op. 64, n. 2 e in Reb magg. op. 64, n. 1 e i tre Notturni in do minore op. 48, n. 1; in in mi b magg. op. 9, n. 2 e  in do# minore op. post. Chiudono il concerto coinvolgenti pagine di Mario Castelnuovo-Tedesco (Firenze, 1895-Beverly Hills, 1968), compositore italiano naturalizzato statunitense, costretto ad emigrare dalle leggi razziali: Piedigrotta 1924 Rapsodia napoletana; I: Tarantella scura, II: Notte ‘e luna, III: Calasciunate, IV: Voce luntane e V: Lariulà.

 

 

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