Patrizia Valduga, la poesia come completezza del senso di amare e la promessa di un ritorno alla Biblioteca

di Luciano Pasquini

L’elogio della poesia” alla Biblioteca Consorziale di Viterbo nel suo penultimo appuntamento, di venerdì 24 gennaio 2020, ha potuto godere di una eccellenza dell’ode poetica nazionale,Patrizia Valduga che ha catturato l’attenzione del pubblico arrivato a colpo sicuro dal richiamo della sua presenza. Con una voce soave, quasi magnetica recitando una quartina di un poeta persiano “Farsi” introduce i presenti nel magico mondo della poesia,la sua, che si riporta a “il punto di sella” che sta per indicare un incontro di due forze variabili, nel caso della poesia è il “mondo razionale” e il “mondo irrazionale” che s’incontrano e la generano e non esiste poesia senza il toccarsi di questi due mondi”. Succede anche nell’innamoramento.
Purtroppo per problemi logistici l’incontro ha subito un ritardo che ne ha compromesso la durata. Patrizia Valduga ha assicurato che farà ritorno in una prossima edizione. Il sogno è l’infinita ombra del vero e spesso è più reale del reale, l’ultimo verso .di MEDICAMENTA, una delle poesie più belle della Valduga. Noi ci crediamo e l’aspettiamo.

Con questo supremo appuntamento la Biblioteca Consorziale di Viterbo guidata dal commissario Paolo Pelliccia coadiuvato dalla valida professoressa Elvira Federici ha dato prova ancora una volta, di destinare al pubblico contenuti di altissima qualità, ed il pubblico lo riconosce e determina una presenza sempre più numerosa

 

 

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