Patricia Gutiérrez: dal mare di Lima alla Tramontana viterbese

Patricia Gutiérrez Pesce

Era un inverno freddo ma soleggiato, di quelli asciutti senza pioggia. Lasciavo il caldo, l’estate al mare e soprattutto la mia terra, la mia famiglia i miei amici. Era l’8 febbraio del 1992 quando sono venuta via da Lima, la capitale del Perù, perché quelli erano anni molto difficili. Mia sorella lavorava a Roma e ha cercato una possibilità per me. Sono arrivata a Viterbo con una borsa di studio per nove mesi offerta dalla Camera di Commercio, ero laureata in Agraria e avevo 27 anni.

A quella età la voglia di nuovo ti abbaglia e così è stato per me arrivare a Viterbo. La giovinezza e il piacere della scoperta. Qui ho conosciuto quello che sarebbe diventato il mio compagno, Simone. Anche lui era all’università. Finita la borsa di studio sono tornata a casa. Ma il cuore lo avevo lasciato in Italia e così un anno dopo sono tornata. Inizialmente facevamo avanti e indietro con Roma, poi abbiamo scelto Viterbo. 

Con la tramontana ancora non ho fatto amicizia, con la cucina italiana è stato subito un grande feeling, anche se mi piace preparare ogni tanto i miei piatti tipici che riesco a cucinare perché, a differenza di qualche anno fa, ora si trovano negozi che vendono prodotti internazionali. Quando sono arrivata a Viterbo, veramente mi sentivo straniera, ora non è più così, questa città è cambiata molto, c’è più disponibilità. La vita in una città di provincia è molto più agevole, sono consapevole che qui riesco a fare cose che in una capitale, forse per ragioni di tempo, non avrei potuto conciliare.

Da due anni mi dedico al restauro di mobili antichi grazie all’Accademia del Restauro online e ai corsi dal vivo che offre artedelrestauro.it, così un nuovo scenario si è aperto nella mia vita e una vera passione.  Anche in questo Viterbo mi aiuta: ci sono tanti mercatini dove trovare mobili da restaurare.

Con l’università ho lavorato in modo precario fino al 2010, adesso ho un contratto regolare e sono nella segreteria didattica. I nostri due figli, Sofia e Nicola, sono nati a Roma e cresciuti qui, questa è la loro casa, ma sanno anche che bisogna essere pronti a spostarsi nel mondo. Fortunatamente una volta all’anno riesco a tornare in Perù e porto i colori della Tuscia nel cuore.

 

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