Ozmo realizza a Rieti il primo murale su un tribunale italiano

L’artista Ozmo, a Rieti, ha dipinto il primo murale mai realizzato in Italia sulla facciata di un Tribunale. Si intitola Al suono delle trombe e sovrasta oggi su Piazza Bachelet, con tutta la monumentalità severa, eppure dinamica, dell’intreccio dei corpi e dei panneggi.
Un racconto disteso sull’architettura lineare del novecentesco Palazzo di Giustizia, una modulazione solenne di bianchi, grigi, seppia, sapientemente non invasiva, senza contrasti aspri né arroganza. Il tema figurativo si aggancia al vuoto del piazzale e diventa piano cinematografico, pagina storica, avventura iconografica, teatro delle ombre e delle evocazioni.
L’opera è parte del progetto Trame – Tracce di memoria, ideato dall’Agenzia Creativa The UncommonFactory per la città di Rieti, finanziato grazie a un bando della Regione Lazio, cofinanziato con i fondi europei per lo sviluppo.
La curatrice, Annalisa Ferraro, ha voluto Ozmo nella squadra di artisti invitati a dialogare con le memorie storiche e artistiche del territorio.

L’Autore:

Ozmo, all’anagrafe Gionata Gesi, (Pontedera, 1975; vive a Milano), maestro nell’arte di dipingere muri in strada, lungo i sentieri del mondo. Impermeabile alle etichette, capace di continui mix iconografici e intellettuali, Ozmo supera il vento prepotente della street art decorativa, l’imperativo dell’instagrammabile, il cliché dell’ex writer, del concettuale engagè o dell’illustratore disimpegnato.Un grande artista che sa comunicare attraverso un’arte libera con il mondo contemporaneo.

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