“Festa per il Capodanno dell’Ara della Regina”, a Tarquinia due giornate dedicate alla conoscenza del santuario etrusco

Ara della Regina
Una manifestazione suggestiva in un luogo dove arte, cultura, natura ed emozione si fondono in un’esperienza unica. Sabato 7 e domenica 8 marzo torna la “Festa per il Capodanno dell’Ara della Regina”, la due giorni promossa dal Comune di Tarquinia e dall’Università degli Studi di Milano, in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale e in collaborazione con l’Università Agraria di Tarquinia, il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi dell’Insubria.
L’iniziativa si aprirà sabato 7 marzo alle 16.00, presso la biblioteca comunale “Vincenzo Cardarelli”, con una conferenza a ingresso libero dedicata alle indagini archeologiche condotte all’Ara della Regina, alle datazioni astronomiche e al rapporto tra architettura sacra e cielo nel mondo etrusco. L’incontro, trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook della biblioteca, vedrà gli interventi degli archeologi Giovanna Bagnasco Gianni e Antonio Paolo Pernigotti e del ricercatore Giulio Facchetti, dell’Università degli Studi di Milano, insieme al fisico Giulio Magli, ordinario di archeoastronomia al Politecnico di Milano.
Domenica 8 marzo, in occasione dell’annuale allineamento tra il sorgere del sole e il monumentale basamento del tempio etrusco, si terrà alle 6.00 una visita guidata gratuita esclusiva al sito archeologico, per un appuntamento di grande suggestione. La prenotazione è obbligatoria scrivendo all’indirizzoantonio.pernigotti87@gmail.com.
“L’Amministrazione collabora da molti anni con l’Università degli Studi di Milano, impegnata in ricerche fondamentali sul rapporto tra architettura sacra etrusca e fenomeni astronomici – afferma l’assessore alla cultura Roberta Piroli –. Questo evento rappresenta un’occasione preziosa per la nostra città: non solo valorizza uno dei luoghi più simbolici della civiltà etrusca, il santuario dell’Ara della Regina, ma restituisce al grande pubblico i risultati di studi scientifici che continuano a dimostrare quanto sofisticata fosse la conoscenza del cielo e del tempo presso gli Etruschi. La concomitanza con la Giornata Internazionale della Donna arricchisce ulteriormente il significato della manifestazione: il programma prevede infatti uno spazio di approfondimento sulla figura femminile nella società etrusca, una realtà storica straordinariamente moderna nel panorama del mondo antico, in cui le donne godevano di una presenza sociale, culturale e simbolica significativamente più riconosciuta rispetto ad altre civiltà del Mediterraneo”.
“Attraverso questo focus – conclude l’assessore Piroli -, vogliamo offrire non solo una riflessione storica, ma anche un’opportunità di valorizzazione culturale capace di mettere in dialogo passato e presente, mostrando come la ricerca archeologica e storica possa contribuire a comprendere meglio le radici della nostra identità, che ogni volta sa stupirci con nuove scoperte e nuove conoscenze. Personalmente ho visitato più volte i nostri luoghi, accompagnando alunni e amici; ogni volta le splendide guide che affiancano i nostri gruppi mi hanno arricchito con novità e motivi di stupore. La conoscenza della professoressa Bagnasco, del professore Pernigotti e della professoressa Marzullo mi ha permesso di andare ancora più in profondità, di alzare gli occhi al cielo e comprendere ancora meglio il mondo di questo meraviglioso popolo che ha abitato la nostra terra. Spero di vedere una numerosa partecipazione dei nostri concittadini, per rivivere insieme la ritualità propiziatoria per la prossima primavera e per i nostri raccolti: un po’ di magia e di buona energia”.
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