Orte, Massimo Dionisi: “La salute pubblica vale davvero per tutti?”

Riceviamo e pubblichiamo

Ho letto con attenzione il comunicato pubblicato dal Comune di Orte in risposta alle polemiche sulla nuova conduttura idrica realizzata in località Scappia di Paglia. Nel comunicato l’Amministrazione rivendica, con forza, la legittimità dell’intervento, spiegando che lo stesso è stato disposto dal sindaco, in qualità di Autorità sanitaria locale, per far fronte a un’emergenza igienico-sanitaria e per tutelare famiglie, bambini, anziani epersone fragili della zona.

Proprio per questo, però, sorge spontanea una domanda: la salute pubblica vale davveroper tutti oppure dipende da chi è il cittadino interessato?

Me lo chiedo perché da oltre dieci anni io e la mia famiglia conviviamo con una situazioneche definire inaccettabile è poco. A pochi metri dalla nostra abitazione scorre una fogna a cielo aperto d’inverno da cui risalgono animali. Dallo stesso canale provengono miasmi, cattivi odori, ristagni, carcasse di animali e ratti che, periodicamente, arrivano fino alla nostra casa.

Canale fogna (1)  Fogna  Dimensione dei ratti circa 40cm

Su mia richiesta sono intervenuti, nel corso del tempo, la Regione Lazio, l’ASL di Viterbo, i Carabinieri e Talete, attraverso sopralluoghi congiunti effettuati alla presenza dell’assessore Fuselli prima e del sindaco Primieri poi (oggi entrambi amministrano Orte).

La ASL ha formalmente indicato la necessità di individuare il soggetto responsabile della manutenzione, procedere alla pulizia dell’alveo, eliminare vegetazione e carcasse di animali e procedere all’intubamento del canale proprio al fine di tutelare la salute pubblica. Situazione per la quale in più occasioni si sono resi necessari anche gli interventi dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali. Eppure, sino ad oggi, nulla è stato fatto dal Comune di Orte. Sono arrivato al punto che, per tutelare la mia famiglia, ho dovuto provvedere personalmente anche alla pulizia della fogna, sostenendone direttamente le spese, semplicemente per cercare di limitare il cattivo odore e la presenza dei ratti, di fronte all’inerzia degli enti competenti che oggi, invece, si mostrano così solerti nel richiamare latutela della salute pubblica.

A questo punto la domanda è chiara: perché, quando l’emergenza riguarda alcuni cittadini, il Comune interviene immediatamente, rivendicando anche il ruolo del sindaco quale garante della salute pubblica, mentre quando riguarda me e la mia famiglia può permettersi di ignorare quella stessa salute pubblica alla quale afferma di prestare attenzione? Il sospetto, ormai, è inevitabile: il problema è davvero la fogna a cielo aperto oppure sono io, Massimo Dionisi, che con l’attività politica che svolgo sono scomodo a questa Amministrazione?

Spero sinceramente che non si voglia trasmettere l’immagine di una città nella quale la tutela della salute pubblica sia tempestiva ed efficace quando si tratta di risolvere i problemidi alcuni cittadini (magari ritenuti amici), mentre è assente quando riguarda altri, magari considerati politicamente scomodi. Se così fosse, non saremmo più soltanto davanti a un problema di mancata manutenzione oa una fogna a cielo aperto, saremmo davanti a un problema molto più serio: quello dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla propria Amministrazione comunale. Saremmo di fronte a chi usa la pubblica amministrazione per rendere difficile la vita degli avversari politici.

Massimo Dionisi

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