Tusciart italia eventi e Galleria Chigi presentano
Opere
Mostre d’arte contemporanee
Saggi critici di Aldo Lo Presti, Giulia Sillato, Marcello Carriero
Viterbo- 5-20 settembre 2026 Palazzi Alessandri e Scacciaricci (Quartiere San Pellegrino)
Con il patrocinio della Provincia di Viterbo, del dipartimento Dike dell’Università della Tuscia e della Società Europea della Cultura.
Sabato 5 settembre alle ore 18,00 inaugurazione della mostra OPERE
L’evento organizzato dall’ associazione Tusciart Italia eventi in collaborazione con la Galleria Chigi e Panta CZ,
presenteranno alla città di Viterbo un tris di artisti differenti tra loro per visioni creative e stili pittorici, ognuno con la propria personale, tutti profondamente legati alla contemporaneità. Le inedite esposizioni delle opere analizzano la profondità e la sensibilità culturale di ogni artista, nel percorso delle opere in mostra i curatori Silvio Merlani e Carlo Alvise Crispolti esperti dell’ espressione e del linguaggio artistico saranno a disposizione dei visitatori per illustrare gli inediti capolavori in mostra.
Gli artisti
Jana Zanoskar “SURREASTRATTISMO “
Di origine slovena, formatasi all’accademia di Lubiana ha esposto nelle migliori gallerie europee ed italiane. La
sua arte si pone tra il simbolismo orientale di natura oniconica e l’iconismo occidentale la cui sintesi è fatale perché va
ad incidere in chiave transfigurante sulle immagini che diventano astratte, esattamente come
Le sue opere sprigionano, quindi un’area mitteleuropea che la rende appetibile ad un pubblico colto, sensibile e
conoscitore delle istanze moderniste nelle più note tendenze artistiche del novecento Europeo.
L’accentrata predisposizione per le forme astratte e geometriche deriva senza dubbio dal proprio gusto dando
vita all’astrattismo e al surrealismo.
1In sintesi tutto ciò che si può evincere dalla lettura delle sue opere ci introduce in una cosmogonia materica che
solo il terzo occhio può illuminare quello dello spirito
Aldo Pennello e la sua Pop-Art
Aldo Pennello (1929 – 2020) è stato un’icona della vita culturale e artistica di Viterbo. Personaggio poliedrico,
elegante e fuori dagli schemi, ha attraversato quasi un secolo di storia cittadina lasciando un segno indelebile come
commerciante, artista e figura di riferimento per la comunità.
Per decenni, Pennello è stato uno dei volti più noti del commercio viterbese. Ha gestito una storica attività su
Corso Italia, il cuore dello shopping cittadino. Una volta conclusa l’esperienza commerciale, ha scelto di non andare
semplicemente in pensione, ma di reinventarsi. Ha dato libero sfogo alla sua urgenza creativa, dedicandosi interamente
alla pittura, alla scultura e alla creazione di oggetti d’arte unici.
La sua personalità eccentrica e magnetica non è passata inosservata nel mondo dello spettacolo. Aldo è
diventato un collaboratore storico, attore e “ragazzo immagine” per il celebre festival internazionale di teatro Quartieri
dell’Arte. La sua presenza scenica e il suo spirito visionario lo hanno reso una vera e propria musa per registi e
drammaturghi del territorio.
La sua arte era come lui: vivace, libera e profondamente legata a Viterbo. Ha prodotto quadri e manufatti capaci
di dialogare con la modernità senza mai perdere le radici locali. Dopo la sua scomparsa all’età di 91 anni, la città ha
continuato a celebrarlo. Nel 2023, la monumentale mostra all’ex chiesa degli Almadiani ha consacrato il suo immenso
patrimonio artistico agli occhi dei concittadini e dei turisti.
Giuliano Baglioni “CartaeTerra”
Orvietano, formatosi presso l’Istituto d’arte di Perugia con una spiccata attitudine per il teatro e la fotografia
apre la sua bottega da giovanissimo dove esercita la sua vera passione per la pittura, il design e la ceramica.
In questa mostra rinnova il suo attaccamento a Viterbo come luogo d’elezione e d’affezione con una mostra che
offre all’attenzione dei critici e degli appassionati d’arte una serie di oggetti in terracotta e cartapesta, oggetti nati
pertanto per assecondarne la pura materialità piuttosto che per privilegiarne l’uso, pensati con naturalezza nella loro
struttura tradizionalmente arcaica ma resi contemporanei dalla loro disinvolta essenzialità formale.
Oggetti di design, quindi realizzati rigorosamente e felicemente a mano, quelle mani che Baglioni mette al servizio d’una
sua proprio gioia creativa con opere sempre nuove, sempre originali, mai uguali a sé stesse, ricche di quella fantasia
che è specchio di un innegabile talento artistico e artigianale.
Promemoria.
La mostra sarà visitabile dal 5 al 20 settembre
Orari: martedi/venerdi 15,30-19,30 sabato/domenica 10,00/12,30
pom 15,30/19,30 lunedi chiuso
Galleria Chigi, Via Chigi 11 01100 Viterbo infotusciart@gmail.com
(Ufficio stampa a cura di Mariella Zadro)


























