“L’uomo dal fiore in bocca” ha portato al Civita Festival tutta la potenza di Pirandello

Giovedi 3 settembre sera, per un momento, il tempo pareva essersi fermato.
“L’uomo dal fiore in bocca” ha portato al Civita Festival tutta la potenza di Pirandello: poche parole, un incontro apparentemente casuale e, dentro, l’immensità della vita.
Fabio Galadini e Luigi Saravo hanno dato corpo e voce a un dialogo sospeso tra quotidianità e destino, leggerezza e inquietudine, paura e desiderio di aggrapparsi a ogni più piccolo dettaglio dell’esistenza. Uno spettacolo emozionante e suggestivo.
Perché quando il tempo acquista improvvisamente un altro valore, anche le cose più semplici diventano straordinarie.
Uno sguardo, una parola, un gesto.
La vita osservata con un’intensità diversa.
Quel palcoscenico di teatro ha ricordato proprio questo: quanto siamo distratti dalla vita mentre la stiamo vivendo.
A Fabio Galadini e Luigi Saravo va riconosciuta l’intensità di questa interpretazione  di cui  il pubblico ha condiviso con gli interpreti emozioni, silenzi e riflessioni.Il Civita Festival lo ripetiamo ha il pregio di presentare in ogni edizione un programma di qualità che sa richiamare un pubblico eterogeneo.
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