Maker Faire 2015: La Sapienza diventa la città del futuro

maker faire

Oltre 600 espositori da tutto il mondo a Roma per Maker Faire  pronti ad esporre  le loro invenzioni e i loro progetti. Si svolgerà a Roma presso la città universitaria La Sapienza dal 16 al 18 ottobre 2015  Tra le attrazioni presenti anche una Voliera per droni: uno spazio interamente dedicato al volo di questi apparecchi, un’area dedicata completamente alla musica e, come di consueto, l’area Kids per i più piccini. Maker Faire ha in programma una fitta programmazione di light talk,  workshop e laboratori con attività interattive per grandi e piccoli.

È una fiera che unisce scienza, fantascienza, tecnologia divertimento e business e dà vita a qualcosa di completamente nuovo.
Maker Faire è una manifestazione nata per soddisfare un pubblico di curiosi di tutte le età che vuole conoscere da vicino e sperimentare le invenzioni create dai makers, invenzioni che nascono dalla voglia di risolvere piccoli e grandi problemi della vita di tutti i giorni.

«La Maker Faire è la prova tangibile del potenziale di Roma e del nostro territorio nel promuovere innovazione e sviluppo». Lo dichiara, in una nota, Gian Paolo Manzella, vicepresidente Commissione Affari Europei Consiglio Regionale. «Il successo di questa manifestazione – aggiunge – che ha superato lo scorso anno i 100 mila visitatori, ci dice che quando si mettono insieme istituzioni, mondo dell’economia e media siamo in grado di costruire successi di livello mondiale. In pochi anni la Maker Faire è diventata, infatti, qualcosa di cui si parla in ambiti internazionali.
Complimenti, dunque, ad Asset Camera che con caparbietà ha tenuto alta l’attenzione sul tema dei makers in questi anni, a Riccardo Luna e Massimiliano Banzi che curano la Maker Faire e che hanno dato impulso al movimento degli artigiani digitali. Occasioni come questa debbono aumentare l’attenzione delle istituzioni pubbliche. Non solo come Regione dobbiamo continuare a sostenere questa iniziativa, ma se vogliamo un Lazio dell’innovazione dobbiamo accelerare e spingere affinché quello che chiamiamo ancora »futuro« diventi ora un motore economico.
Creare FabLab a partire dalle scuole. Sostenere la rete dei FabLab esistenti.
Portare le imprese ad incontrare i makers.
Si è già cominciato con i FabLab di Bracciano, Roma Casilino e Viterbo aperti negli ultimi mesi e destinando 20 milioni di euro per la manifattura digitale nella programmazione 2014-2020.
Continuiamo su questa strada».

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