“L’ora di ascoltARTI”: un viaggio nei capolavori di ogni epoca al chiostro della Trinità

È iniziata alla Sala Mendel del Chiostro della Trinità la stagione musicale 2018/2019 dell’Associazione XXI secolo con il primo appuntamento della serie di incontri dal titolo “L’ora di ascoltARTI”: un viaggio nei capolavori di ogni epoca a cura della professoressa Barbara Aniello e del maestro Fabrizio Bastianini.
Sotto la sapiente lente di ingrandimento della musicologa e violoncellista viterbese è passato stavolta l’Ernani di Giuseppe Verdi, opera in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave.
Un susseguirsi di ascolti a confronto tra i grandi del passato: Pavarotti e Domingo, Cerquetti e Price, Ghiaurov e Siepi e ancora momenti al violoncello suonato con maestria dall’Aniello per far arrivare gli spettatori nel cuore dell’opera e per coglierne i momenti salienti (l’amore dei protagonisti, il destino cui nessuno sfugge, la titubanza e poi la rabbia di Elvira, la cupa notte e la morte degli eroi del melodramma verdiano).
“Passione, vendetta, sdegno, fierezza, rabbia … scandagliando tutti i sentimenti dell’animo umano – queste le parole di Barbara Aniello -: Verdi inscena, fin dalle prime opere, un teatro dove protagonisti sono sempre Amore e Morte. Nell’uso sapiente della strumentazione, nel gioco sottile delle voci riconosciamo gli echi delle opere della maturità. Così, il futuro autore di Traviata e Trovatore sperimenta in Ernani colori e timbri di grande effetto per un pubblico, che Verdi si premurava sempre di non annoiare”.
Discreto l’afflusso di pubblico e tutti concordi nel ritenere il primo appuntamento un esperimento riuscito appieno, che ha rapito la platea per oltre un’ora.
“L’ascolto era finalizzato alla preparazione del viaggio dei nostri associati – riferisce Giuliano Nisi, presidente Associazione XXI secolo – che sabato saranno al Teatro alla Scala proprio per assistere all’Ernani, nella versione prodotta dalla Fondazione milanese con un cast stellare. Riuscire nell’intento è stato frutto di un grosso lavoro d’equipe e ringrazio tutti i collaboratori. Quella della diffusione della cultura musicale rimane il nostro primo obiettivo e invitiamo quanti volessero aggregarsi a sostenere la nostra associazione e le nostre iniziative”.
Prossimo grande impegno la VI edizione del Premio Ricci in programma al Teatro Unione dal 19 al 21 ottobre, con la giornata di domenica dedicata ai finalisti che si esibiranno davanti al pubblico, biglietti già disponibili presso il botteghino del teatro viterbese.
Per tutte le informazioni sul concorso, di cui le iscrizioni sono ancora in corso, è disponibile il bando nel sito del premio, pubblicato al link https://www.sites.google.com/site/premiofaustoricci/

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