L’invisibile filo rosso di Alessandro Bencivenga un esempio di impegno sociale qualità artistica e grande valore culturale

“L’invisibile filo rosso” il film presentato fuori concorso alla 82esima Mostra del Cinema di Venezia, non è solo un’opera cinematografica, ma un atto di impegno civile nato da un rigoroso lavoro di ricerca durato oltre un anno. Tratto da una storia vera, il racconto si apre sul  Golfo di Napoli, sulla meravigliosa isola di Ischia, dove la vita del giovane Gennaro (Paco De Rosa) si intreccia a quella dell’amico Poduccio. Da qui, Gennaro parte per il Nord per lavorare come infermiere nel manicomio di Pergine. È attraverso i suoi occhi che scopriamo l’orrore e la dignità nascosti tra i corridoi dell’ospedale psichiatrico, dove l’incontro con Giovanni Giulio Anesini diventa il motore della storia.

L’opera affronta uno dei capitoli più complessi e rimossi della storia sociale italiana del Novecento, portando sullo schermo pratiche manicomiali, forme di emarginazione istituzionale e storie individuali rimaste a lungo ai margini della memoria collettiva.

Il film si avvale di un cast corale che comprende Massimo Bonetti (Giovanni Anesini), Ornella Muti (Ida Dalser), Paco De Rosa (Gennaro Mazzella), Lello ArenaAntonio CataniaFrancesco VillaGino RivieccioRosario TerranovaCarlo Di MaioTommaso BiancoLuisa Mariani e Alfredo Cozzolino. La voce narrante è di Luca Ward.ll film interpretato da un magistrale Massimo Bonetti che ben ci consegna storia e dignità di Giovanni un uomo rinchiuso da vent’anni: non per follia, ma per essersi imposto contro il potere.

La colonna sonora originale è composta da Giovanni Block con la partecipazione straordinaria del trombettista Nello Salza. Le riprese si sono svolte la scorsa primavera tra Pergine Valsugana, Levico Terme e Montagnaga, in Trentino-Alto Adige, oltre ad Ischia, in Campania, e Montagnana, in Veneto

L’invisibile filo rosso” è distribuito in circa 80 sale cinematografiche su tutto il territorio nazionale (troppo poche per una storia che deve far riflettere per smuovere le coscienze).

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI