Lessico palestinese il libro di Alba Nabulsi: il genocidio a Gaza in dieci parole

Lessico palestinese  il saggio scritto da Alba Nabulsi è una lettura alternativa e radicale, a partire da dieci parole chiave che l’autrice fa ruotare attorno al corpo, come campo di battaglia ma anche spazio di resistenza, strumento di lotta contro l’oppressione e la cancellazione storica del popolo palestinese. Un saggio che esamina il ruolo del linguaggio e dell’esperienza corporea nel modo in cui la realtà palestinese viene rappresentata. Attraverso dieci parole chiave – narrazione, mutilazione, velo, stupro, identità, pulizia etnica, urbicidio, disturbo mentale, fame, maternità – l’autrice propone nel libro (edito da Le Plurali) una chiave di lettura che mette in relazione dimensione personale e contesto storico, a partire dalle sue memorie familiari.

La prefazione di Francesca Albanese e le illustrazioni di Greta Bombardieri offrono interessanti spunti  interpretativi, sia visivi sia concettuali, per avvicinarsi ai temi affrontati.

 

Trama libro

Mentre la narrazione del genocidio a Gaza e della questione palestinese è dominata dalla propaganda, Alba Nabulsi ci offre una lettura alternativa e radicale, a partire da dieci parole chiave: narrazione, mutilazione, velo, stupro, identità, pulizia etnica, urbicidio, disturbo mentale, fame e maternità. Dieci aree semantiche che ruotano attorno al corpo, come campo di battaglia ma anche spazio di resistenza, strumento di lotta contro l’oppressione e la cancellazione storica. Per aiutarci a decostruire il nostro sguardo sulla Palestina, l’autrice intreccia dati storici, fonti giornalistiche e biografia personale: la storia della sua famiglia diventa simbolo della diaspora palestinese, una storia di perdita e resilienza che attraversa generazioni. Alba Nabulsi riesce a unire la complessità degli studi postcoloniali a un approccio femminista intersezionale, fornendo una lettura critica delle strutture di potere e delle conseguenze della guerra.

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