Legge sui Caregiver: avanti con più coraggio e risorse

Sulla delicatissima e irrisolta situazione dei caregiver familiari sembrano esserci alcuni timidi segnali nella volontà di legiferare.
Nella seduta di ieri la Commissione Lavoro del Senato, dove è in discussione un disegno di legge (Atti del Senato, n. 1461) recante Disposizioni per il riconoscimento ed il sostegno del caregiver familiare, ha deciso di fissare per il 22 luglio prossimo la data ultima per la presentazione di eventuali emendamenti. Ricordiamo che del testo il primo firmatario è la senatrice Nocerino ma l’atto è sottoscritto da tutti i gruppi presenti in Commissione; è quindi un testo condiviso.
“Il fatto che si acceleri la discussione su quel testo, depositato già da un anno, è in sé una notizia che attendevamo da un po’ – commenta il Presidente di FISH Vincenzo Falabella – Alla nostra Federazione afferiscono migliaia di caregiver familiari e la loro condizione è particolarmente sentita, e lo è ancora di più dopo il recente lockdown, l’isolamento e l’abbandono subito da tante famiglie. È urgente intervenire con una norma di rango primario che fissi in modo netto diritti, tutele e servizi.”
In realtà sul testo in esame FISH non nasconde le proprie riserve già espresse in un confronto con la Commissione nel marzo scorso quando fece pervenire una lunga serie di proposte di correzione al testo del disegno di legge 1461 intravedendo lacune, elementi da correggere, rafforzare, enfatizzare, dotare di risorse adeguate.
“Lo diciamo con uno spirito collaborativo: ci sono aspetti da chiarire e da definire perché sono decisivi per i diritti dei caregiver e investono non solo i servizi sociali e sanitari che devono diventare Livelli Essenziali dell’Assistenza, ma è anche indispensabile rafforzare le altrimenti limitatissime coperture previdenziali e introdurre misure di tutela assicurativa e per malattie, infortuni e tecnopatie. E per questo è necessario anche chiedere maggiori risorse che ora non ci sono. È quindi indispensabile una triangolazione con il Governo: ci vogliono coraggio, determinazione e risorse.”
Ma FISH teme anche il successivo dilazionarsi dei tempi di applicazione che potrebbero derivare da un eccesso di decreti applicativi. “Abbiamo già chiesto, e lo rifaremo, di regolare già nella norma la modalità di accesso ai benefici, trasparente ma che rifugga quei sovraccarichi burocratici di cui proprio non abbiamo necessità”, conclude Falabella esprimendo l’intenzione della Federazione a ricercare nelle prossime settimane un confronto con la Commissione.

FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap
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