Le carote di Viterbo. Storia di una tradizione gastronomica di Mauro Galeotti

Erano quelle, carote speciali, di color viola la cui cultivar è andata ormai perduta. Avevano un formato più grande delle carote normali e le foglie erano larghe e verdognole, striate di rosso.

Si dice che crescevano abbondantemente attorno al Lago di Bolsena e che erano cibo per nutrire i cavalli.
Non si conosce l’anno di origine da cui derivi questa ricetta viterbese, Ha scritto Patrizia Labellarte quattro anni fa e lo cita lo stesso autore Galeotti nelle sue varie presentazioni.
“Rappresentano la tradizione culinaria viterbese. Molti illustri personaggi del passato, da Mazzini, Mussolini sino ai Savoia hanno potuto assaporare la loro genuinità e squisitezza: le “pastinache” o meglio ancora conosciute come carote viterbesi.
Dal color viola e forma attorcigliata a spirale, queste particolari carote venivano coltivate dai nostri avi. Ed esattamente una particolare cultivar color viola delle comunissime carote o “daucus carota var. sativa“, della famiglia delle Ombrellifere, di cui si conoscono numerose varietà di colore (bianco, rosso, giallo, viola), e di forma (corte, lunghe, cilindriche, coniche, a trottola), preparate e conservate in un bagno aromatico. Difficile oggi la ricerca dei semi delle carote color viola, quasi scomparsi, ma Luca Ingegneri imprenditore agricolo ce l’ha fatta, ne ha trovati, piantati e raccolti per ridare al palato la carota adatta ad arricchire i bolliti. E oggi presso l’Azienda agricola La Cisterna di Vetralla in Località Marchionato, è possibile trovare le Carote di Viterbo prodotte con l’amore e la saggezza che nasce da un cuore innamorato delle nostre tradizioni alimentari. Questi e tanti altri aneddoti storici sono raccolti nel bel libro di Galeotti, che è parte della storia e delle tradizioni viterbesi da non disperdere.

L’Autore:

Mauro Galeotti ha il pregio di essere un viterbese verace, giornalista scrittore, prima di tutto amante della sua città vanta un archivio fotografico storico che può considerarsi un patrimonio documentale per Viterbo e una memoria storica che non scalfisce aneddoti e ricordi il puzzle di un racconto che è parte di noi.
Il suo sogno? «Che Viterbo sia conosciuta nel suo profondo, nonché amata e coltivata da chi la governa».

https://www.tusciaup.com/mauro-galeotti-viterbo-citta-dalle-bellezze-incustodite/31375

“Ogni paese vanta quarche cosa / Beh! Noi ciavemo pe’ specialità le carote e le feste a Santa Rosa / Pe’ le carote, dimmi: in che paese / trovi chi te le sappia preparà / con tanta grazia e tanta abilità / come sa preparalle un Viterbese?”

Il libro:

• Editore: Ginevra Bentivoglio EditoriA
• Collana: Extravagantes
• Data di Pubblicazione: 2019
• Pagine: 40

In vendita presso la libreria dei Salici a Viterbo

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