La Metamorfosi nel carcere di Viterbo fa sgorgare forti emozioni

È stata un’esperienza travolgente ed è per noi un messaggio importante, afferma l’educatrice Giovanna Trippanera anche lei parte del cast dello spettacolo presentato il 14 maggio scorso presso la casa circondariale Mammagialla che verrà riproposto il 14 giugno ore 21 nella piazza di palazzo papale.

La compagnia ha un nome “Disorganizzata“, un gioco di parola che nella realtà mostra tutto e di più.
L’obiettivo è quello di regalare momenti e situazioni per stare insieme, per conoscere che esistono altri noi, uguali e diversi, con le stesse difficoltà o con altre difficoltà.- Sappiamo dicono gli ideatori che gli errori si pagano ma che certi errori si possono riparare. Noi vogliamo solo portare il “bello”, il calore di un gruppo , la potenza dell’Unione e dell’aiuto reciproco.
Lo abbiamo fatto con il nostro spettacolo entrando in una delle situazioni più difficili da accettare il carcere. La casa circondariale di Viterbo ci ha aperto le porte, noi in punta di piedi siamo entrati e con forti emozioni siamo usciti.
Lo scorso 14 maggio nel pomeriggio la compagnia “Disorganizzata” è entrata alla Casa Circondariale di Viterbo per la messa in scena di Metamorfosi lo spettacolo teatrale frutto di un anno di laboratorio integrato per la regia di Francesco Cerra.
Ormai da anni la compagnia “Disorganizzata”, formata da professionisti, volontari, educatori e giovani adulti seguiti dall’UOSDDA (servizio Asl Disabile Adulto) di Viterbo, si incontra da ottobre a giugno,presso i locali del centro diurno del Comune di Viterbo situati in piazza San Carluccio.
Il progetto nasce grazie ad una consolidata rete territoriale costituita dalla Asl di Viterbo UOSDDA responsabile dr. Marcelli Marco e drssa Teresa Sebastiani, Comune servizio politiche sociali, la cooperativa sociale Gli anni in tasca (Consorzio il Cerchio), la cooperativa sociale Universale 2000 (Consorzio Il Mosaico), La Compagnia Tetraedro e l’associazione Eta Beta.

L’Entrata in scena:
I corpi dissolti dalle fiamme del rogo o dai guasti del tempo, non sono più in grado di soffrire, questo è certo. Le anime invece non muoiono è sempre, lasciata L’Antica sede e accolte in un nuovo corpo, vi si insediano e continuano a vivere. Tutto si evolve, nulla si distrugge.
Prima barriera da superare … i controlli, spogliati delle nostre abitudini, del nostro tempo, allontanati dal nostro fidato telefono attraversiamo cancelli, costeggiamo mura altissime e senza colore. Arrivati al teatro quasi inconsapevoli iniziano a salire altri muri, il pregiudizio la paura , l’incertezza delle reazioni del pubblico e la paura di “non essere all’altezza” creano un silenZio che mai si è manifestato in altre occasioni di spettacolo dove primeggia, al contrario, tanta euforia.
Si accendono le luci, la musica rompe il silenzio, tutto inizia a prendere forma , gli attori si trasformano e il pubblico li sostiene calorosamente.

È la potenza delle Metamorfosi: “amore.invidia, ira paura e sete di conoscenza , non esistono azioni né di dei né di uomini non riconducibili a questi motori invisibili, un’opera che né l’ira di Giove né il fuoco hanno distrutto o il vorace passare del tempo, oggi è emersa la parte migliore di noi stessi per sempre voleremo oltre le stelle e il nostro segno resterà Immortale”.

Lo spettacolo ha costituito una grande opportunità per cui i ringraziamenti sono d’obbligo e  rivolti al direttore della casa circondariale Pierpaolo D’Andria che ha aperto le porte del carcere, alla polizia penitenziaria che si è adoperata oltre il proprio dovere per fare sì che tutto funzionasse nel migliore dei modi, a Natalina Fanti, capoarea del trattamento che ci ha invitati regalando a tutti noi un’esperienza unica, alla dr.ssa Patrizia Meacci e infine il pubblico che con il suo calore ha dato forza a quegli “attori” così impauriti di non essere all’altezza.
Ed ancora gli attori: Vittorio Belmonte, Daniele Morucci, Morini Ermelinda, Jena Rustemi(volontari), Mecarini Silvia, Trippanera Giovanna (educatrici), F.Heera Carola, Di Luigi Ylenia (attori professionisti) Papalini Fabiana,Vagnoni Stefano, Caporizzo Veronica, Checchinato Daniela,Cristofori Tommaso, Paoloni Matteo, Ricci Corrado.

Appuntamento il 14 giugno ore 21 a piazza San Lorenzo a Viterbo per rivivere tutti insieme una grande emozione.

 

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