La Corte d’Appello di Roma conferma che la Torre di Chia e i terreni su cui sorge tornano nella gestione dell’Università Agraria

Torre di Chia
La Corte d’Appello di Roma – Sezione Speciale Usi Civici – con provvedimento del 14 maggio 2026 ha rigettato l’istanza di sospensiva presentata nel procedimento di reclamo relativo alla sentenza di primo grado sulla Torre di Chia.
La Corte ha ritenuto che il reclamo “non appare manifestamente fondato” e ha confermato l’efficacia immediata della decisione di primo grado, mantenendo quindi validi gli effetti della sentenza che riconosce i terreni della Torre come dominio collettivo gravato da usi civici, nella gestione dell’Università Agraria di Chia.
Un passaggio importante per la tutela del patrimonio storico, ambientale e collettivo del territorio di Chia e della Tuscia.
Difesa dei beni collettivi
Tutela della storia e dell’identità di Chia
Salvaguardia del patrimonio civico
L’iter processuale proseguirà secondo il calendario stabilito dalla Corte nel 2028
Dominio Collettivo della Università Agraria di Chia
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