La compagnia delle lavandaie della Tuscia

lavatoio bolsena

“Donne annamo a lava’ che nun se pole più aspetta'”  Così suona una tra le tante, circa 30, lavate-cantate de ‘LA COMPAGNIA DELLA LAVANDAIE DELLA TUSCIA’, una compagnia instabile, appunto, composta da tre generazioni di donne, dai 3 agli 80 anni, che hanno voluto ricordare l’uso e l’arte di lavare i panni nelle acque del lavatoio pubblico di Bolsena e non solo. Il gruppo dopo solo un anno dalla nascita ha riscosso molto successo, collezionando varie presenze ad eventi di notevole rilievo come: CAFFEINA FESTIVAL 2014; ITALY IN A DAY il film-documentario di Gabriele Salvadores presentato alla 71 mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia; e ancora, all’UMBRIA FOLK FESTIVAL DI ORVIETO. Ma senza dubbio, l’evento a cui le lavandaie sono più legate è l’esordio con lo spettacolo “GIÙ AL RIGO” durante il LACUARIA BOLSENA MUSICA FESTIVAL organizzato dal CLUB UNESCO VITERBO al quale oggi la Compagnia è entrata a far parte.

L’ingrediente magico che accomuna tutte queste donne di età diverse è la passione per l’acqua e per una traduzione che non va dimenticata; la Compagnia ha una composizione libera ed aperta ma è proprio la sua vocalità femminile,naturale e al tempo stesso volutamente imperfetta che la rende così somigliante ai vecchi canti di lavoro. A rendere tutto più suggestivo sono i costumi delle lavandaie, poveri ed essenziali come quelli del contesto storico a cui si ispirano, fine 800/inizio 900.

L’ideatrice ma soprattutto la “maestra” come la chiamano le lavandaie, è Simonetta Chiaretti, cantante specializzata in didattica e tematiche vocali e docente presso l’istituto comprensivo di Acquapendente; lei è il pilastro portante di questa famiglia allargata, è stata la prima a credere e ad incoraggiare ma soprattutto a tenere unite queste donne perché, si sa, le lavandaie hanno un carattere ‘instabile’!

Tra filastrocche, nenie, giochi mimati e canti della tradizione orale del Lago di Bolsena, la Compagnia mette in scena, per le vie del paese, un vero e proprio spettacolo unico nel suo genere in cui la confidenza con l’acqua e l’entusiasmo delle lavandaie contagiano il pubblico che ammirato e divertito assiste in silenzio, riempendo le piazze.

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