Istituto della Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, cerimonia commemorativa a Soriano

Il Comune di Soriano nel Cimino, in collaborazione con la delegazione di Viterbo dell’Istituto, ha voluto ricordare la data del 24 maggio 1915 con una suggestiva quanto toccante cerimonia al monumento ai Caduti della cittadina.

La banda musicale di Soriano nel Cimino con il suo presidente, Carlo Fochetti, ha suonato la canzone del Piave e successivamente sulle note del Silenzio è stata deposta, dalle GG.OO. Franca Quadrani e Maria Paola Angelini, una corona di alloro al Monumento simbolo del Paese.

La signora Mariella Nicotra ha poi tratteggiato i momenti salienti dell’entrata in guerra dell’Italia ricordando le terribili perdite in vite umane e gli esaltanti episodi di eroismo che hanno fatto grande la nostra Nazione.

La GdO Aldo Quadrani ha ricordato l’importanza della IV guerra di indipendenza che ha permesso la riunificazione dell’Italia intera e il cambiamento portato dal conflitto mondiale grazie a nuovi armamenti, nuovi sistemi di vettovagliamento e anche divise militari creando una frattura dalle guerre ottocentesche. La città di Soriano nel Cimino è stata una protagonista della Grande Guerra con la MOVM capitano di artiglieria Antonio Trua e del Ragazzo del ’99, Pietro Fanti, che nel 1936 sarà insignito della MOVM per i fatti di Les Addas in A.O.

A chiusura della manifestazione il Sindaco Fabio Menicacci ha parlato dell’importanza del Monumento ai Caduti, realizzato per la prima volta con una pubblica sottoscrizione senza intervento istituzionale, e della grandezza eroica del capitano Antonio Trua, suo predecessore nel 1915 quale sindaco di Soriano, che rinunciò all’esonero dalla mobilitazione quale Amministratore per andare a servire la Patria. Ha comunicato inoltre che Soriano nel Cimino sta preparando la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, del quale quest’anno ricorre il centenario della translazione, come proposto dal Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare.

Erano presenti le GG.OO. Attilio Appolloni, Alberto Mari, il delegato Pier Ferdinando Petri con Labaro e l’ottimo organizzatore della cerimonia Sebastian Serafini.

 

IL DELEGATO PROVINCIALE
Prof. Pier Ferdinando Petri                     

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