Isde chiede informazioni sull’avanzamento delle operazioni di bonifica area all’interno dismesso Magazzino Materiali di Difesa

L’inquinamento del lago di Vico da anni è un problema, oggi probabilmente è diventato emergenza. Emergenza ecologica e territoriale. E dunque pure sanitaria. L’Associazione Medici per l’Ambiente (Isde), che da tempo studia le crescenti e preoccupanti difficoltà fisiche dello specchio d’acqua, chiede adesso informazioni relative all’avanzamento delle operazioni di bonifica dell’area all’interno del dismesso Magazzino Materiali di Difesa. Una richiesta avanzata per lettera ai ministri della Difesa e dell’Ambiente, al sindaco di Ronciglione, al direttore del Centro Logistico Interforze-Nbc di Civitavecchia, al Commissario all’Ambiente della Ue, al Prefetto di Viterbo, al governatore del Lazio, al presidente della Provincia. Insomma, un po’ a tutte le autorità politiche e istituzionali, evidentemente per avere chiarezza e, se possibile certezze, su tempi e modi del programma di salvaguardia dell’ecosistema. Nel documento, firmato dalla dottoressa Antonella Litta, referente dei Medici per l’Ambiente di Viterbo, si ricorda come i “mali” del lago di Vico siano la conseguenza diretta dell’uso di fitofarmaci e fertilizzanti per i noccioleti, della permanenza di scarichi fognanti abusivi, di possibili attività illecite in prossimità della Riserva Naturale. Infine, è scritto nel documento, ci potrebbe essere un’altra causa di “possibile azione di inquinamento storico”. “La presenza di agenti contaminanti residui all’interno dell’area di pertinenza del dismesso Magazzino Materiali di Difesa Nbc di Ronciglione, ubicato in prossimità del lago”. Che, si aggiunge nello scritto, potrebbe ancora persistere in sostanze tossiche/cancerogene. Già dieci anni fa fu denunciata la presenza di una elevatissima concentrazione di arsenico, utilizzato anche nella preparazione di armi chimiche. L’Associazione Medici per l’Ambiente chiede ora di “conoscere, per studio e documentazione, nell’interesse delle comunità residenti e per la tutela della salute pubblica, l’avanzamento dei programmi di caratterizzazione e bonifica di questa dismessa area militare”.

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