Il ladro dei giorni il film”on the road” che mette in scena sentimenti forti senza pudore

Il film distribuito da Visionè uscito nelle sale dal 6 febbraio scorso la regia è firmata da Guido Lombardi regista, sceneggiatore e scrittore. Una storia tratta dal suo libro edito da Feltrinelli nella collana Narratori, uscito nel 2019 e portata al cinema un anno dopo. Con Riccardo Scamarcio, Massimo Popolizio e il piccolo Augusto Zazzaro.
Nella definizione del regista Guido Lombardi“Il ladro di giorni è la storia dell’incontro, tra un padre e un figlio, un bambino che si affaccia per la prima volta al mondo, e un uomo che ci ritorna dopo essere stato per tanti anni in carcere” .

Salvo aveva cinque anni quando suo padre Vincenzo è stato arrestato, praticamente davanti ai suoi occhi. Sette anni dopo Salvo vive con gli zii e il cuginetto un’esistenza controllata e tranquilla nel torinese: ma suo padre torna e reclama il figlio per quattro giorni. Vincenzo deve trasportare un carico importante fino a Bari e porta con sé Salvo (nomen est omen) come assicurazione: un bambino è meglio di una pistola, afferma, perché la sua presenza nel caso di un eventuale fermo di polizia può avere un effetto-distrazione. Questo però non è l’unico motivo per cui Vincenzo vuole Salvo con sé, e il bambino “Salv-atore” si rivelerà un potenziale veicolo di redenzione per quel padre scombinato ma non del tutto privo di sentimenti e attenzioni.
In visione nelle sale della Tuscia.

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