La morte di Sergio Pollastrelli lascia un grande vuoto nella nostra comunità e nella storia politica e sociale del nostro territorio. Senatore del Partito Comunista Italiano, segretario della CNA e per anni punto di riferimento per il mondo dell’artigianato, è stato un lavoratore instancabile e un uomo che ha dedicato ogni energia al servizio degli altri.
Pollastrelli ha rappresentato un pezzo importante della storia del PCI italiano, portando sempre avanti con coerenza e determinazione le battaglie del partito. Ma, soprattutto, ha saputo tradurre quell’impegno politico in vicinanza concreta al mondo del lavoro e degli artigiani.
Con lui perdiamo una figura chiave, un uomo delle istituzioni e della comunità. La sua è stata una vita spesa interamente al fianco della gente, con radici profonde nel nostro territorio. Lascia a tutti noi profondi insegnamenti politici e umani. Le nostre interlocuzioni erano frequenti e sempre stimolanti: anche negli ultimi tempi non mancava mai di partecipare alle riunioni del partito, con quella voglia e caparbietà che lo hanno sempre contraddistinto, offrendo un contributo prezioso che, attingendo alla sua lunga storia, guardava al futuro della nostra comunità politica.
Ai figli Maurizio e Paride, e a tutti i suoi cari, rivolgo le mie più intime condoglianze, con un abbraccio che rappresenta la mia vicinanza e la personale partecipazione al loro dolore.
Enrico Panunzi
Vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio
“Esprimo sincero cordoglio per la scomparsa del senatore Sergio Pollastrelli, personalità che ha rappresentato una stagione significativa della politica viterbese e nazionale.
Nel corso del suo lungo impegno parlamentare, ha saputo interpretare il ruolo istituzionale con equilibrio, serietà e rispetto delle funzioni democratiche. Anche dopo l’esperienza in Parlamento, ha continuato a seguire con interesse le dinamiche della vita pubblica, senza mai rinunciare alle sue passioni, in particolare per lo sport, che ha sempre vissuto con entusiasmo. Ai figli e ai suoi cari rivolgo le più sincere e partecipate condoglianze”.
Così il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera.
Amava farsi chiamare direttore, invece che segretario. Ed è stato un grande direttore. Sergio Pollastrelli per 16 anni, fino al 1976, è stato la colonna portante della Upav, l’Unione provinciale degli artigiani viterbesi aderente alla Cna. Secondo direttore della nostra storia dopo un altro grande, Luigi Petroselli, in seguito diventato sindaco di Roma.
Proprio Petroselli aveva avviato un lavoro importante, che poi ha trovato una continuità solida con Pollastrelli. Sono stati anni durante i quali si è scritta la storia dell’artigianato viterbese: c’è stata una grande crescita, sono nati i consorzi, si è sviluppata una vera unione tra imprese, è nata la Fita, ma anche gli acconciatori e la formazione. Si è rafforzata la rete dell’associazionismo, sono nate le federazioni di mestiere.
Il lungo periodo in cui Pollastrelli ha guidato la Upav non è stato facile. Allora serviva un’organizzazione autonoma, in grado di difendere il mondo delle imprese artigiane. Erano gli anni delle grandi lotte sindacali, proprio per il riconoscimento del ruolo dell’artigianato e anche per le pensioni. E con lui la Upav ha ricoperto un ruolo da protagonista, grazie a una struttura forte e organizzata.
Nel 1976 Pollastrelli aveva deciso di lasciare per candidarsi al Senato con il PCI. Ma aveva gettato basi solidissime grazie alle quali, oggi, la Cna è un’organizzazione forte. E da allora non ha mai tagliato quel cordone che lo legava alla sua Associazione: Pollastrelli era rimasto vicino e faceva ancora parte di Cna Pensionati. Per tutti noi è una grande perdita. Alla sua famiglia e agli amici le più sentite condoglianze da parte di tutta la Cna.
Attilio Lupidi, segretario Cna Viterbo e Civitavecchia e Alessio Gismondi, Presidente Cna Viterbo e Civitavecchia
La città di Viterbo piange la scomparsa di Sergio Pollastrelli, che ci ha lasciato oggi all’età di 90 anni.
Con lui se ne va una figura che ha segnato profondamente la vita politica, sociale e culturale della nostra comunità. Da senatore e amministratore locale, da sindacalista e da uomo di sport, ha sempre messo al centro la passione civile, la dedizione e l’attenzione per le persone.
La sua presenza ha rappresentato un punto di riferimento per generazioni di viterbesi e il suo impegno, mai disgiunto dall’umanità e dalla vicinanza ai cittadini, resterà un patrimonio prezioso per la nostra città.
A nome mio personale, dell’Amministrazione e di tutta la comunità viterbese, esprimo la più sincera vicinanza ai figli e ai familiari in questo momento di grande dolore.
Chiara Frontini
Sindaca di Viterbo
“La notizia della morte di Sergio Pollastrelli ci addolora profondamente – afferma la segretaria del circolo PD di Viterbo, Alessandra Troncarelli –. È stato e rimane un esempio di vita e di politica, di attività nel territorio, di preparazione e di attaccamento. Continuerà a rappresentare un punto di riferimento importante per chiunque viva la politica con spirito di servizio e passione civile”.
“Con il suo impegno instancabile – prosegue Troncarelli – ha saputo unire competenza e passione politica, contribuendo in maniera significativa alla crescita di Viterbo e anche del suo sport. Fino all’ultimo ha portato avanti con passione e determinazione il suo credo politico partecipando anche a iniziative. La scomparsa arriva poco dopo la morte di sua moglie e alla famiglia e ai suoi cari esprimo a nome mio personale e di tutto il Partito Democratico di Viterbo la più sentita vicinanza e le condoglianze”.
Allegrini: “Pollastrelli uomo e politico d’altri tempi”
“Esprimo il più vivo cordoglio per la scomparsa del senatore Pollastrelli. Non ho mai avuto modo, nei miei mandati, di interloquire politicamente con lui, ma ho conosciuto una personale gentile e cordiale, il cui equilibrio era da tutti riconosciuto. Oltre alla coerenza e all’impegno per temi che gli stavano particolarmente a cuore, era noto per la passione per lo sport, che ha coltivato fino all’ultimo. Viterbo perde e ricorderà una figura di uomo e politico d’ altri tempi. Condoglianze vivissime alla famiglia”.
Enrico Mezzetti, Presidente provinciale ANPI Viterbo
Molte e molto importanti cose ha fatto nella sua lunga vita il Senatore Sergio
Pollastrelli.
Molte e molto importanti cose vengono narrate in queste ore nei partecipati e
commossi interventi che si stanno susseguendo sui quotidiani online e sui social.
Vorrei ricordare un aspetto della sua ricca esistenza non certo di minore importanza:
Sergio è stato un appassionato e militante antifascista, iscritto all’ANPI.
Tralascio i motivi di gratitudine che nutro nei suoi confronti per la generosità con cui
in certe occasioni mi ha trasmesso, nei miei impegni pubblici, la sua profonda
conoscenza dei problemi economici e sociali della Città di Viterbo.
Mi piace ricordare gli incontri annuali a Piazzale Gramsci organizzati dall’AUSER in
occasione dell’anniversario dell’eccidio dell’08 giugno 1944, tra le cui vittime (peraltro)
figura uno zio di Sergio.
Una delle ultime volte in cui l’ho incontrato è stata in occasione dell’Assemblea
Interprovinciale dell’ANPI di Viterbo e dell’ANPI di Rieti, svoltasi a Viterbo il 01 aprile
2023 sul tema “PACE, COSTITUZIONE E DIRITTI” con la partecipazione del partigiano
reatino Renzo Ricci, del Segretario nazionale Vincenzo Calò e con una folta presenza
di giovani e altri iscritti delle due province.
Ricordo la calorosa accoglienza che Sergio ricevette ed il suo appassionato ed
applaudito intervento.
Non lo dimenticheremo.
Giuseppe Parroncini e Danila Corbucci
Sergio Pollastrelli era nato a Pianoscarano. Ricordava spesso, con orgoglio, le sue radici. Ha fatto parte della generazione, la stessa di Luigi Petroselli, che, da quel quartiere popolare di Viterbo, pur attraverso percorsi diversi, era approdata all’impegno per il miglioramento delle condizioni di vita delle nostre comunità.
Il lavoro di Sergio, dagli anni ’60 del secolo scorso, è stato fondamentale per l’organizzazione e lo sviluppo di una solida associazione di artigiani, la UPAV-CNA, aperta al confronto e alla collaborazione con l’intero mondo della rappresentanza. Così come passione, competenza e concretezza hanno caratterizzato la sua presenza nelle istituzioni, dal Consiglio comunale di Viterbo al Senato della Repubblica, e l’apporto dato alle battaglie del Partito Comunista Italiano.
Vogliamo ricordare che ha cercato di essere sempre presente alle iniziative dedicate a Petroselli e, ogni volta che è intervenuto, ha sottolineato il valore della memoria.
Sergio, non ti dimenticheremo.
Ci stringiamo con affetto ai figli Maurizio e Paride e agli altri familiari.
Auser Viterbo ricorda con commozione e affetto il sen. Sergio Pollastrelli che in questi giorni ci ha lasciato.
Il ricordo che abbiamo di lui è legato soprattutto al Concorso “Una donna rimasta sconosciuta” che commemora l’eccidio nazista avvenuto l’8 giugno 1944 a Viterbo in cui vennero trucidati tre persone, due uomini e una donna di cui non si seppe mai chi fosse. Uno dei due uomini era Giacomo Pollastrelli, zio del sen. Sergio. La testimonianza toccante che il senatore ha scritto sull’accaduto ha accompagnato tutti i concorsi, a cominciare dal primo del 2016. Il tema negli anni è stato trattato e declinato in diversi modi e ha coinvolto scuole di ogni ordine e grado. Il senatore ha seguito sempre la nostra iniziativa partecipando attivamente agli incontri con gli studenti, alle premiazioni e alle commemorazioni a piazzale Gramsci, sottolineando ogni volta con rinnovata passione politica e civile l’evento e l’importanza del ricordo per le nuove generazioni. Con i suoi interventi ha lasciato un segno indelebile in tutti noi.
Esprimo il mio più sincero cordoglio per la scomparsa di Sergio Pollastrelli, già senatore e figura di riferimento per la comunità viterbese.
Con lui se ne va un protagonista della vita politica e sociale della nostra città, un uomo che ha saputo coniugare l’impegno nelle istituzioni con l’attenzione al mondo del lavoro, dell’artigianato e dell’associazionismo. Le sue radici popolari, la sua coerenza e la sua passione civile resteranno un esempio vivo per tutti noi.
A nome dell’amministrazione provinciale e mio personale, mi stringo con affetto alla famiglia, certa che la memoria di Sergio Pollastrelli continuerà a rappresentare un patrimonio prezioso per Viterbo e per il suo territorio.
Ha ricoperto il ruolo di presidente del Circolo Arci di Pianoscarano e ha contribuito in modo fondamentale alla vita associativa del territorio, promuovendo iniziative culturali e sociali, tra cui la fondazione della squadra Arci Murialdina presso il Circolo Arci Barco. In questo momento di grande dolore, vogliamo esprimere alla sua famiglia tutta la nostra vicinanza, il nostro affetto e il più sincero cordoglio. La sua memoria resterà viva nella comunità e nelle tante persone che hanno avuto la fortuna di camminare al suo fianco.
Raimondo Chiricozzi comitato per la riapertura della civitavecchia capranicasutri orte o ferrovia dei DUE MARI
Caro Sergio, la tua dipartita ci addolora.
Sei stato per noi un grande amico, sostenitore da sempre della riapertura della Ferrovia Civitavecchia- Capranica-Fabrica di Roma-Orte. Siamo stati onorati della tua amicizia. Ne siamo orgogliosi, così come tutte le persone che ti hanno conosciuto e apprezzato il tuo amore per lo sport, per il prossimo e la ricerca continua di sviluppo economico, sociale e culturale.Tutti i soci e sostenitori del Comitato desiderano esprimere sincere condoglianze ai tuoi famigliari. Da Senatore hai presentato disegni di legge e a varie riprese interrogazioni a favore della riapertura della linea al Ministro competente; hai partecipato attivamente alle riunioni e a tutti convegni promossi dal Comitato e alla elaborazione dei documenti, tra i primi a sottoscriverli.Ci commuove ripensando alla tua amicizia e a tutto ciò che hai svolto a favore della ferrovia. Sei stato un uomo che, nei nostri momenti di sconforto, ci hai spronato e incoraggiato a continuare la nostra rivendicazione alla mobilità a favore degli abitanti del territorio e dello sviluppo economico derivante dalla riapertura della linea ferroviaria. Ti giunga Sergio, il ringraziamento sincero di tutto il comitato.






















