I Gialloblù agli ottavi di Coppa Italia contro il Teramo

Claudio Petricca

VITERBESE (3-4-3): Valentini; Atanasov, Rinaldi, Sini;
Baldassin, Damiani (29’s.t. Cenciarelli), Vandeputte (4’s.t.s. Coda), Mignanelli (34’s.t. Zerbin); Pacilli (4’s.t.s. Tsonev), Polidori, Bismark.
A disposizione: Demba, Bertollini, Coda, Del Prete, Palermo, Milillo, Ricci, Artioli, Molinaro.
Allenatore: Antonio Calabro

TERNANA (3-5-2): Gagno; Hristov, Bergamelli, Popega; Furlan (1’p.t.s. Bifulco), Defendi, Paghera (6’p.t.s. Callegari), Giraudo, Rivas; Marilungo, Nicastro (1’p.t.s. Altobelli).
A disposizione: Vitali, Frediani, Mazzarani, Cori, Filipponi, Niosi.
Allenatore: Alessandro Calori

Arbitro: Daniele Paterna di Teramo
Assistenti: Alessio Berti di Prato e Lorenzo Colasanti di Grosseto.
Marcatori: 39’s.t. Polidori (r), 16’p.t.s. Bismark.

NOTE: Terreno scivoloso, spettatori 1200 circa.
Calci d’angolo: 5-1 per la Viterbese. Ammoniti: Bismark, Sini, Marilungo, Defendi, Paghera. Espulsi: al 39’s.t. Bergamelli per fallo da ultimo uomo, al 12’s.t.s. Bismark per somma di ammonizioni ed al 15’s.t.s. Marilungo per somma di ammonizioni. Recupero: 4’+3’.

VITERBO – Ci voleva una super Viterbese per ribaltare in appena quarantacinque minuti l’immeritato svantaggio maturato sotto la neve alla fine di un primo tempo dominato. La squadra di Calabro, ancora una volta felici le sue intuizioni in campo nel corso della gara, ha dominato i rossoverdi di Calori e solo uno strepitoso Gagno ha evitato alle fere una clamorosa goleada al passivo. Viterbese determinata, aggressiva, padrona del campo e che non si è arresa dopo l’errore dal dischetto di Pacilli fermato dal super portiere umbro. La squadra di Calabro ha continuato a macinare gioco, creare occasioni in quantità industriale prima di piazzare con Polidori il primo letale colpo alle speranze rossoverdi. Ci ha pensato poi Bismark, espulso nelle battute finali, a firmare il sorpasso decisivo nel finale del primo tempo supplementare. I due tecnici cambiano rispetto al primo tempo, ma il trend del match rimane sempre a senso unico con una Viterbese vogliosa di regalare ai propri tifosi ed alla società un successo attesissimo ed al tirar delle somme strameritato. MPV Alessandro Polidori che ripete l’eccellente prova di tre giorni fa contro il Siracusa, ma grande serata anche per Jari Vandeputte uomo ovunque nello scacchiere di Calabro. Una sfida stradominata dai gialloblù che approdano ora agli ottavi di finale che giocheranno ancora al Rocchi contro il Teramo pregustando magari già una doppia sfida nei quarti contro il Pisa che si è sbarazzato facilmente del Pontedera.
Antonio Calabro raccoglie i frutti di un lavoro certosino ed intenso: “Nei due mezzi tempi credo che abbiamo meritato il passaggio del turno – afferma il tecnico ai microfoni di “Direttasportviterbo” – anzi se vogliamo spaccare il capello in quattro dovevamo evitare di andare ai supplementari, le occasioni le abbiamo avuto per farlo. Questa è una squadra che ha tanto minutaggio addosso, adesso ci ritroveremo a giocare di nuovo ogni tre giorni e si poteva fare a meno del minutaggio dei supplementari però per il passaggio del turno ben vengano questi sacrifici. Eravamo coscienti dopo il primo tempo di mercoledì scorso che avremmo meritato un ampio risultato ed oggi c’è stata la riconferma quindi debbo solo fare i complimenti a questa squadra che oltre a quello che ha fatto tatticamente e fisicamente, che è qualcosa di straordinario, lo ha fatto anche sotto l’aspetto mentale in una situazione dove qualsiasi squadra dopo il rigore fallito avrebbe mollato. Abbiamo avuto cinque minuti di sbandamento poi ho cambiato modulo una prima volta e poi con l’ingresso di Zerbin una seconda volta e la squadra è andata da sola perché c’erano le distanze e l’atteggiamento giusti, ad un certo punto abbiamo giocato 3-2-5. Sono molto contento di Zerbin e Vandeputte impiegati un ruolo non loro ma che possono fare perché hanno salute fisica e mentale. Siamo partiti bene nei primi dieci minuti soprattutto con il pressing alto della difesa poi nella riconquista siamo stati un po’ imprecisi. Questa squadra ha interpretato tutte le partite con il giusto atteggiamento, grossa intensità fisica, mentale, le manovre anche con il campo che ti può consentire di fare determinate cose. Non voglio una squadra che debba per forza giocare su un campo che non lo permette e troveremo terreni che ci consentiranno di farlo ma quando questo non è possibile dobbiamo andare sull’intensità e sull’organizzazione”. Settantadue ore per rituffarsi in campionato nella difficile trasferta di Monopoli: “Lavorare con entusiasmo va bene, dobbiamo mantenere il profilo basso ma né l’entusiasmo né il pessimismo ti fanno recuperare prima dalle fatiche che ci sono sulle gambe. Comunque stiamo dando tanto minutaggio nelle gambe dei giocatori e debbo lasciare un po’ in pace i ragazzi, c’è poco tempo. Monopoli è una partitaccia, ha perso solo una volta in casa, parte fortissimo e chiude in avanti, una squadra che quando spinge lo fa forte e quindi noi dobbiamo mettere in campo tutto quello che abbiamo nelle gambe e nella testa per fare risultato che non è semplice”.

Foto Max Luziatelli

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