Pasolini, Anatomia di un omicidio è la mostra allestita alla Galleria Modernissimo fino all’8 febbraio 2026. Curata dal professor Marco Antonio Bazzocchi, con Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, e all’avvocato Andrea Speranzoni che attraverso documenti, articoli, appunti, scatti divenuti leggendari – come il servizio fotografico, oggi custodito dalla Cineteca di Bologna dalla Cineteca di Bologna che, da oltre 20 anni, ospita il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, un servizio realizzato da Dino Pedriali nell’ottobre del 1975 tra Sabaudia e la Torre di Chia, che raccoglie gli ultimi ritratti di Pasolini –ricostruisce la cronistoria delle settimane che precedettero la morte del poeta-regista. E anche Chia ha voluto rendere un omaggio a Pasolini tra natura e memoria.In quei luoghi in cui la poesia torna a farsi voce.
Una folla numerosa ha preso parte alla mattinata del 2 novembre dedicata a Pier Paolo Pasolini nel cuore del Parco delle Cascate di Chia – Fosso Castello, trasformando l’evento in un’intensa celebrazione collettiva nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. Un incontro partecipato, vivo, capace di restituire al poeta e regista quella dimensione comunitaria che ha sempre animato la sua opera e il suo pensiero.
Organizzata da PromoChia e dal Parco delle Cascate di Chia, con il patrocinio del Comune di Soriano nel Cimino e la collaborazione dell’associazione Il Fascino del Passato, l’iniziativa ha invitato il pubblico a percorrere luoghi simbolo dell’immaginario pasoliniano: sentieri antichi, mulini dimenticati, specchi d’acqua che riflettono silenzi e segreti.
Ad accompagnare i partecipanti, letture delle sue opere, contributi critici e testimonianze che hanno ricostruito il legame profondo tra Pasolini e questi paesaggi, da lui scelti come rifugio creativo e umano.
Il cammino, scandito dal fragore dell’acqua e dal respiro della natura, ha permesso di riscoprire un Pasolini intimo e visionario, ancora capace di parlarci con parole che non smettono di interrogare, commuovere, ferire e illuminare.
“In questi luoghi Pasolini cercava la verità nuda, quella che nasce dal contatto con la terra e con la gente – ha raccontato Marco Rossi, Narratore di Comunità -. Oggi siamo qui per ascoltarlo ancora, e per restituirgli presenza e rispetto”.

Un percorso che non è stato solo memoria, ma attraversamento: un andare insieme, nel segno della poesia e della coscienza civile, là dove l’eco dei passi sembra dialogare con il vento e con l’acqua che scorre.
E quando l’ultima parola si è posata nell’aria, è rimasta una promessa silenziosa: che questa voce, così libera e così umana, continui a guidarci.
Dagli organizzatori un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno dato vita alla giornata — organizzatori, narratori, ospiti, volontari e cittadini — e alle realtà che hanno sostenuto l’iniziativa con sensibilità e presenza.
Si ringraziano: Comune di Soriano nel Cimino, Università Agraria di Chia, PromoChia, Ufficio Turistico Welcome to Soriano, ACIEC odv Provincia di Viterbo, AIOS Lazio, AIOS Protezione Civile Nazionale, Confcooperative Lazio Nord, Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini – Cineteca di Bologna.
Un Grazie a chi ha creduto che la poesia non debba essere custodita, ma condivisa, e che la memoria sia un bene comune, da proteggere come acqua pura che attraversa il tempo.
Il Fascino del Passato ETS





























