Gli Speciali: Giorgio Manacorda e “Il cargo giapponese”

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Un cargo battente bandiera giapponese si schianta su una banchina del porto di Cagliari. È completamente vuoto: nessun carico e niente equipaggio. Sembra una nave fantasma. Il questore di Cagliari chiama a indagare un suo antico compagno di corso, il commissario Sperandio, che vive esiliato tra i monti della Barbagia, senza amici e senza una donna, in simbiosi con il suo cane. Si tratta della seconda indagine di questo commissario, uomo “fuori dalle righe”, poeta per passione e persona simpatica che opera in modo del tutto particolare arrivando anche a chiarire misteri molto intricati. Il commissario inizia le indagini e, interrogando un vecchio marinaio, scopre che nel porto si aggira una strana figura: un fantasma giapponese. Sperandio proprio a Cagliari ritrova Francesca, una donna che aveva conosciuto a Roma e che ora insegna nell’Università della città sarda e con lei intesserà una storia d’amore.

Questa è la trama de “Il cargo giapponese” l’ultimo romanzo di Giorgio Manacorda che sarà presentato a “Gli Speciali” martedì 10 marzo alle 17.30 presso la Biblioteca Consorziale di Viterbo in Viale Trento. Il cargo giapponese più che un noir in grado di darci una percezione nuova del mondo reale, è un romanzo che ci parla dell’uomo, delle sue debolezze e delle sue virtù, che scava nell’animo umano.

Giorgio Manacorda, nato a Roma nel 1941, è germanista, poeta, scrittore. Ha insegnato letteratura tedesca presso Facoltà di Lingue e letterature straniere moderne dell’Università della Tuscia di Viterbo. Subito dopo la laurea insegna presso la Libera Università della Tuscia e negli anni Settanta presso la nuovissima Università della Calabria e presso l’Università di Urbino. Ha anche insegnato presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Diventa ordinario nel 1980. Dal 2011 è Vicepresidente dell’Istituto Italiano di Studi Germanici

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