Gilberto Pietrella,Viterbo gli dedica un Parco, senza di lui non sarebbe sorta l’Università

Luciano Costantini

Parco Gilberto Pietrella, politico, filantropo, uomo di cultura (1920-2014)”. La targa non aggiunge, né potrebbe aggiungere di più: questione di spazio. Però il professor Gilberto Pietrella merita molto di più, soprattutto dalla storia recente di Viterbo e della Tuscia. Viene ricordato per essere stato presidente della Provincia, e in particolare per essere stato il padre fondatore della Libera Università (1969) che avrebbe costituito l’embrione fondamentale per far nascere l’ateneo statale (1979). La città intanto gli dedica un parco – tra porta del Carmine e porta Faul – alla presenza di autorità politiche di oggi (il sindaco Michelini e gli assessori Saraconi e Degli Iaconi) e di ieri (l’onorevole Franco Bruni) e istituzionali (l’ex prefetto Moscatelli e il pro rettore di Unitus, Anna Maria Fausto). Presenti, ovviamente, anche amici e collaboratori e la sorella, Vittoria Maria Pietrella che, insieme al prof. Aurelio Rizzacasa, ha redatto un prezioso libricino per ricordare la figura del fratello. Cerimonia sobria accompagnata da testimonianze preziose come quella data dall’onorevole Bruni, uno dei big della vecchia Dc provinciale, quella tanto per intenderci che faceva capo alla triade Jozzelli, Gigli e Pietrella appunto. Si schermisce inizialmente, l’onorevole: “Il mio titolo è caduto in prescrizione”, poi sottolinea il coraggio di Pietrella: “Nel ’69 si trovò da solo, in veste di commissario, a dare gambe alla Libera Università perché i soggetti che l’avevano sostenuta non c’erano praticamente più: il Comune era crisi, la Provincia commissariata, Camera di Commercio e Carivit avevano mollato la presa. Lui andò avanti da solo facendo onore a un metodo che seguirà sempre nella sua vita: conoscere i problemi, ascoltare gli altri, individuare le soluzioni e avere la costanza e la volontà di perseguire e realizzarle”. Se l’uomo si fosse arreso probabilmente Viterbo non avrebbe la sua università. Un concetto esplicitato dal pro rettore, Anna Maria Fausto. L’uomo al quale oggi è intitolato un parco merita probabilmente …un monumento. Il sindaco Michelini ricorda soprattutto l’impegno del prof. a lavorare per la comunità: che si trattasse dell’attività politico-amministrativa in Provincia o culturale. L’assessore all’Urbanistica e Centro Storico Raffaella Saraconi, tiene stretti tra le mani un mazzolino di fiori e alcune carte. Un segno di tenera leggerezza e magari di augurio per quello che è un suo progetto da lasciare agli amministratori che verranno: “Il Parco Pietrella è un primo passo, vorrei che tutti gli spazi attorno alle mura diventassero dei giardini pubblici a testimonianza degli sforzi che abbiamo fatto per riqualificare la città”. Sospira, consapevole che probabilmente non toccherà a lei inaugurarli, ma altri. Forse.

 

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