Festival della Cultura dei Monti Cimini: “l’anno zero” si conclude con successo e guarda al futuro

Diego Galli

Il Festival della Cultura dei Monti Cimini tornerà. Il messaggio, lanciato dagli organizzatori di Caffeina e dai sindaci della Comunità Montana dei Monti Cimini, è stato lanciato e subito recepito dal pubblico presente all’evento organizzato per tirare le somme di una stagione ricca di successi. “C’è speranza per questo Paese”, ha affermato con fierezza il Presidente della Fondazione Caffeina Andrea Baffo, felice di aver conosciuto delle persone intraprendenti e, soprattutto, di poter parlare di un bilancio decisamente positivo.
Eugenio Stelliferi, Presidente della Comunità Montana dei Monti Ciimini e sindaco di Caprarola, conferma il successo, fiero del fatto che l’espressione “l’unione fa la forza” abbia riecheggiato tra i monti viterbesi. La speranza è che le sinergie instauratesi siano durature, non solo per replicare il Festival nei prossimi anni, ma anche per riqualificare culturalmente il territorio, costellandolo di eventi che possano spingere le persone a salire in macchina e dirigersi nei paesi limitrofi. “Si tratta di pochi chilometri, una distanza che i romani affrontano giornalmente per raggiungere il quartiere a loro più vicino”, uno sforzo che per Stelliferi è necessario per resistere e non lasciare che i paesi dei Monti Cimini si trasformino i meri dormitori di Viterbo e della capitale.
Al coro di conferme e di interesse nel voler replicare la bella iniziativa si è unito anche Filippo Rossi, Direttore Artistico di Caffeina, convinto che in futuro ci sarà bisogno di trasformare questo “anno zero”, in un appuntamento fisso per la Tuscia. Della medesima idea anche il sindaco di Canepina, Maurizio Palozzi, che ha confermato come il festival sia stato un importante valore aggiunto per la sua città.
Per Andrea Baffo, “creare tradizioni è di importanza fondamentale per tutto il territorio” e per questo c’è bisogno di muoversi all’unisono, lavorando sinergicamente, così da poter far conoscere ai turisti tutta la Tuscia, non solo alcune location particolari. Tuttavia, come ha tenuto a precisare il sindaco di Oriolo Romano Emanuele Rallo, bisognerà continuare a darsi da fare, anche quando, in futuro, si potrebbero incontrare delle amministrazioni comunali meno partecipative.
In conclusione della serata, la presentazione di una mostra fotografica organizzata dalla Dott.ssa Desiree Sabatini, ricercatrice de La Sapienza che ha coordinato la raccolta di documenti con la collaborazione di alcuni musei e scuole dei borghi della Tuscia. Un altro progetto atto a promuovere il territorio, realizzato con il supporto di Caffeina e del SISC, il Sistema Integrato di servizi culturali dell’Area Etrusco Cimina finalizzato a far conoscere le bellezze della provincia di Viterbo al di fuori dei suoi confini.

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