Fabio Galadini: conferenza su I Cistercensi e il rinnovamento musicale

All’Info Point comunale di Fabrica di Roma il 28 gennaio prossimo, alle ore 17,00, il Maestro Fabio Galadini terrà una conferenza su “I Cistercensi e il rinnovamento musicale”, un tema legato alla presenza, nel territorio di Fabrica di Roma, della Chiesa di Santa Maria di Falleri, gioiello dell’architettura cistercense, sorta sulle rovine della città romana di Falerii Novi.
Nell’ambito della vasta azione di rinnovamento dell’Ordine Cistercense non mancò l’idea di risalire anche in materia musicale alla tradizione più antica. L’opera di restaurazione, iniziata dal fondatore di Cîteaux, Roberto di Molesme, ebbe un nuovo e più efficace impulso in santo Stefano Harding, saggio organizzatore, il quale si adoperò instancabilmente a semplificare la liturgia, a correggere il testo della Vulgata della Bibbia e a “ricercare l’originalità primitiva” del canto gregoriano.
Il terzo punto della riforma sul canto gregoriano – per il quale il santo Abate profuse ogni premura per individuare la versione più vera -, fu tra le più “ avanguardistiche” innovazioni, date le notevoli differenze di una stessa melodia, varianti da antifonario ad antifonario. Con l’autorizzazione del capitolo generale del 1148, S. Bernardo intraprese una seconda riforma proponendosi anch’egli, come l’Harding, di risalire alla lezione più autentica. Bermardo nominò una commissione di esperti in cui primeggiavano Guido di Cherlieu e Guido d’Eu e che procedettero alla ricerca di un repertorio et cantu, sicut credimus, et littera irreprehensibile. È molto difficile esprimere un giudizio sulla riforma dei Cistercensi nel canto sacro.
Dobbiamo semplicemente ammirare lo zelo e la costanza nella ricerca di un testo melodico-verbale, il più genuino possibile, con i mezzi limitati di allora: Stefano, nella scelta del modello più valido per autorità e tradizione; Bernardo, nel ripensare secondo alcuni principi i vari repertori esistenti. Ci guida in questo affascinante percorso Fabio Galadini, la cui competenza sull’estetica musicale è nota a livello nazionale e internazionale. Di grande rilievo anche le sue ricerche nel campo della etnomusicologia.

E’ Direttore scientifico del “Progetto Mazzocchi”, il compositore civitonico autore dell’opera “La catena d’Adone”, considerata il prototipo dell’opera barocca. Dal 1993 è Direttore artistico del CivitaFestival, che, sotto la sua direzione, ha ottenuto successi di pubblico e di critica, affermandosi tra i più prestigiosi festival estivi d’talia. Attualmente è docente di Storia del Teatro presso la Fondazione Eutheca University of Wales Cinecittà Campus Roma.

Info: http://infopointfabricadiroma.org/

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