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domenica, giugno 20, 2021

Passeggiata avventura a Ceri

Arroccata su uno sperone di tufo vulcanico, il piccolissimo borgo di Ceri ci appare all’improvviso con la sua corona di mura merlate, che circonda le antiche case affacciate sulla piazzetta, così in alto da dominare tutta la valle.

Spesso sono proprio i piccoli luoghi a riservare le più grandi sorprese, soprattutto quelle offuscate dalla magnificenza di Roma. Poco meno di cento abitanti in un concentrato di scorci panoramici, vicoli e case colorate che convergono con il Palazzo Torlonia e alla preziosa chiesa, circondate da intriganti quanto interessanti vestigia, disseminate nella verde forra, in sentieri poco battuti.

Nel periodo etrusco fu un centro satellite di Caere, l’antica e più importante Cerveteri, anche se alcuni studiosi collocano l’antica Caere nel piccolo borgo di Ceri. Ma comunque sia, per distinguerle nel medioevo si adotto la denominazione di Cere Novi per Ceri e di Cere Vetus per Cerveteri.

Come tutti i borghi, anche Ceri fu contesa da varie famiglie nobiliari che lasciarono testimonianza della loro presenza. La prima, gli Orsini, nel 1428 costruì la rocca, mentre l’ultima, i Torlonia acquistò il borgo nel 1833 trasformando il castello in una villa. Demolirono alcune case, realizzarono la piazza e l’ampliamento del giardino del castello e resero carrabile la strada che porta all’Aurelia. Nel rinnovato borgo, trovarono alloggio, non più guerrieri in armi, ma i dipendenti del Principe per la conduzione del latifondo: il fattore, l’amministratore, il casaro, il facocchio, un artigiano che era al tempo stesso falegname e fabbro ed era l’unico che riusciva ad assemblare i carri trainati dagli animali; vi erano anche i magazzini per il deposito dei raccolti, gli alloggi per i lavoratori stagionali.

Camminando per le piccole vie colorate si arriva nella piazza dove si staglia imponente il Santuario della Madonna di Ceri, già chiesa di San Felice, che conserva al suo interno un importante ciclo di affreschi risalenti alla metà del XI secolo e che raffigurano scene tratte dall’antico testamento, attribuiti alla bottega che realizzò gli affreschi della basilica inferiore di San Clemente a Roma.

Tutto il territorio circostante è immerso nei colori, odori e sapori mediterranei della Maremma laziale, con i suoi paesaggi di forra e di vigneti.

Con un percorso ad anello si farà ritorno al punto di partenza.

Escursione a cura di Antico Presente.

Guide
Sabrina Moscatelli, Guida Turistica Abilitata e Guida Ambientale Escursionistica iscritta nel registro nazionale A.I.G.A.E. e Maria Giulia Catemario Guida Ambientale Escursionistica iscritta nel registro nazionale A.I.G.A.E.

Dati tecnici
Il percorso di media/difficile difficoltà ha una lunghezza di circa 6 km , dislivello 300 mt circa. Durata 5 ore e mezza compresa la pausa del pranzo. Fine prevista intorno alle ore 15.00.

Appuntamento
Domenica 27 febbraio alle 10.00 al parcheggio sotto ai piedi del borgo di Ceri (RM).

Equipaggiamento
Abbigliamento sportivo, scarponcini da trekking, acqua e DPI e pranzo al sacco. Utili i bastoncini.

Condizioni
Prenotazione obbligatoria alla quale si riceverà conferma sulla disponibilità. Sarete avvertiti il giorno prima nel caso l’escursione non potesse essere effettuata a causa del maltempo. Trovate tutte le informazioni riguardo i DPI a QUESTO LINK e il modulo che dovrete firmare per conoscenza in nostra presenza. Con la prenotazione i partecipanti dichiarano di avere la giusta preparazione per l’escursione rispettando l’andamento di gruppo.

Quota individuale
€ 10,00 comprensiva di polizza professionale RC con massimale di Euro 5.000.000. I ragazzi fino a 16 anni non pagano.

Informazioni e prenotazioni
Sabrina 339.5718135 – info@anticopresente.it – www.anticopresente.it

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Data

27 Feb 2021

Ora

10:00

Luogo

Ceri (RM)
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