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lunedì, dicembre 16, 2019

La trilogia del giudicare” il convegno,del tribunale di Viterbo e Unitus all’Auditorium dell’ateneo

La trilogia del giudicare” è il titolo del convegno, organizzato dal tribunale di Viterbo e dall’università degli studi della Tuscia, che si terrà venerdì 18 ottobre nell’Auditorium del Rettorato a Santa Maria in Gradi.

Il titolo fa riferimento ai tre seminari “Leibniz” per la teoria e la logica del diritto, promossi da Natalino Irti, che si sono tenuti all’accademia dei Lincei nel triennio 2016-2018 e i cui atti sono pubblicati nei volumi, editi da Il mulino: Calcolabilità giuridica (2017); Il vincolo giudiziale del passato. I precedenti (2018); Decisione robotica (2019).

Nell’interessante e prestigioso convegno viterbese i temi trattati nei seminari Leibniz saranno discussi dalle massime cariche giurisdizionali e da studiosi di diverse discipline.

Il principio del dibattito è nel concetto di calcolabilità, che Max Weber trapianta anche nel campo del diritto sostenendo che il capitalismo avrebbe bisogno di “un diritto che si possa calcolare in modo simile a una macchina”. Consegue la riflessione sull’importanza dei precedenti, considerabili come dati da immettere nella macchina giudicante che con l’avvento della robotica può diventare un congegno (non imposto all’uomo, ma posto dall’uomo, secondo le parole di Irti) che elabora e tratta informazioni e assume decisioni in base al materiale acquisito.

Resta imprescindibile il ruolo soggettivo del giudice, al cui potere sarebbe demandata la selezione dei dati e degli algoritmi.

Grosso pregio nella trattazione di tali temi (già di per sé attuali, stimolanti e di ampia portata) è il contributo di voci differenti: non solo giuristi, ma anche filosofi, ingegneri, matematici finanziari.

Si ritiene che per impostare in modo utile soluzioni nuove dei nuovi e complessi problemi si debba partire dalla consapevolezza della necessità di innovazione, giuridica prima che tecnica, e occorra muovere nell’ottica di una nuova cultura anti-disciplinare.

I lavori si avvieranno alle 9,30 con i saluti istituzionali del rettore dell’università della Tuscia, Alessandro Ruggieri, del sindaco di Viterbo, Giovanni Arena, del presidente del tribunale di Viterbo, Maria Rosaria Covelli, del procuratore della Repubblica di Viterbo, Paolo Auriemma, e del professor Edoardo Chiti in rappresentanza del corso di laurea in Giurisprudenza dell’Università della Tuscia.

Natalino Irti, accademico dei Lincei e professore emerito dell’università di Roma La sapienza, presiederà la sessione mattutina. Terranno relazioni il vice presidente della corte Costituzionale Aldo Carosi, il primo presidente della corte suprema di Cassazione Giovanni Mammone, il presidente del Consiglio di stato Filippo Patroni Griffi.

Nel pomeriggio Maria Rosaria Covelli coordinerà il confronto tra punti di vista sui problemi del giudicare, tra i professori Alessandra Carleo (Matematica finanziaria, università Roma Tre), Antonio Carratta (Diritto processuale civile, università Roma Tre), Filippo Donati (Diritto costituzionale, università di Firenze), Giuseppe Zaccaria (Filosofia del diritto, accademico dei Lincei, emerito università di Padova), e il magistrato Valerio Napoleoni (Diritto penale, corte suprema di Cassazione).

Tribunale di Viterbo
Università della Tuscia

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Data

18 Ott 2019

Ora

09:30

Luogo

Viterbo
Viterbo
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