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giovedì, giugno 27, 2019

Dino Campana, poeta, pazzo, sul palco di Teatro Caffeina

Dino Campana era un uomo tumultuoso, affetto da incredibili e patologici sbalzi d’umore, capace di vette letterarie altissime e oscure profondità nell’arco di pochissimi minuti. Lo scrittore Marco Candida lo ha paragonato a figure come Rimbaud, Nietzsche e Van Gogh: “Esistono autori – come ci ha insegnato il filosofo Karl Jaspers in uno dei suoi scritti più rilevanti e suggestivi dal titolo Genio e follia – nei quali mente e opera si saldano in uno stretto rapporto di circolarità. L’opera è innanzitutto una descrizione dei processi mentali dell’autore: una fotografia, un frammento di modalità di rappresentazione inafferrabili e del tutto singolari. E l’opera di Campana, in questo senso, non delude.”
Dino nel 1917 aveva già da molti anni iniziato il suo girovagare partendo dalla natìa Marradi, provando a pubblicare i suoi “Canti orfici” a Firenze affidandoli al club delle “Giubbe Rosse”, storico locale fiorentino dove si riunivano Giovanni Papini e Alderigo Soffici: gli consegno l’unico manoscritto del suo lavoro, che venne da subito ignorato e accantonato, andando perduto. Lavorò per mesi da solo e di notte pur di riscriverlo integro. Nel 1918 a Campana venne diagnosticata una severa schizofrenia che lo costrinse ad essere internato di nuovo in manicomio, dove morì. Quest’uomo controverso, dolcissimo e tragico, sarà sabato 11 maggio alle 21 sul palco di via Cavour a Viterbo con il volto e la voce di Vinicio Marchioni, uno dei più grandi attori italiani che è autore, regista e interprete della piéce che chiude la stagione 2018/2019 di Teatro Caffeina: “La più lunga ora – Ricordi di Dino Campana, Poeta, Pazzo”.

TEATRO CAFFEINA
Via Cavour, 9 – 01100 Viterbo (VI)
0761 342681|teatro@caffeinacultura.it

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Data

11 Mag 2019

Ora

21:00

Luogo

Viterbo
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