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sabato, maggio 8, 2021

“Canti di pietra”, Parco archeologico del Colosseo: Michele Placido lettura delle poesie di Gabriele Tinti in online

Domenica 29 novembre si è tenuto il secondo appuntamento del progetto “Canti di pietra”, promosso e organizzato dal Parco archeologico del Colosseo con il poeta e scrittore Gabriele Tinti.
Dopo Alessandro Haber al Museo Palatino, è stata la volta di Michele Placido che ha letto alcune poesie di Tinti ispirate alla statuaria un tempo presente nel Portico degli Dèi Consenti nel Foro Romano, alle pendici del Campidoglio.

La performance sarà disponibile online sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Parco archeologico del Colosseo alle ore 21.00 di sabato 5 dicembre.

Michele Placido ha evocato con la sua voce alcune delle sculture un tempo presenti nel Portico: l’edificio infatti, un vero e proprio luogo di culto, situato a fianco dell’aedes Divi Vespasiani presso il clivus Capitolinus, conserva un’iscrizione tarda sull’architrave che ne ha permesso l’identificazione con il luogo in cui erano conservati i simulacri degli Dèi Consenti.

Gli Dei Consentes sono le dodici divinità del pantheon romano, sei maschili e sei femminili, distribuite in coppie: Giove-Giunone; Nettuno-Minerva; Marte-Venere; Apollo-Diana; Vulcano-Vesta; Mercurio-Cerere. Il loro culto nel Foro è documentato nel I secolo a.C. da Varrone, che ricorda le statue dorate degli dei. L’etimologia sembra derivare dai verbi latino consentio oppure conso, dal significato rispettivamente di “essere d’accordo” e “deliberare”.

L’esame del monumento permette di individuare due fasi di ricostruzione, una di età flavia (seconda metà del I secolo d.C.) e l’altra di età adrianea (prima metà del II secolo d.C.). L’iscrizione tarda sull’architrave ricorda i lavori di restauro compiuti nel 367 d.C., ad opera del prefetto della città Vettio Pretestato. Le statue delle divinità dovevano probabilmente essere esposte, a coppie, negli ambienti dietro al portico oppure al di sotto di esso.

L’evento è parte di una serie di “camminate poetiche” che avranno luogo nel 2021 con il coinvolgimento di importanti attori nel Foro Romano, nella Domus Aurea e nel Colosseo.

Nel frattempo, già nel corso del mese di dicembre il progetto si arricchirà delle letture di Robert Davi (‘The Goonies’ – ‘Die Hard’- ‘Licence to kill’) e Stephen Fry (‘Wilde’, ‘Gosford Park’) che leggeranno i testi di Tinti composti per la statuaria e i simulacri degli dei presenti nel Foro Romano.

In particolar modo l’11 dicembre – in occasione delle Agonalia (o Agonie) Robert Davi leggerà “Apollo” in onore di Sol Indiges-Apollo e il 17 dicembre Stephen Fry – in occasione dei Saturnalia – leggerà “Saturno”.
Tutte queste letture saranno ugualmente disponibili online sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Parco archeologico del Colosseo.

Il progetto è realizzato con l’organizzazione e promozione del Parco archeologico del Colosseo in collaborazione con Anantara Palazzo Naiadi.

“Canti di pietra” rientra nel più complesso “Rovine”, progetto di Gabriele Tinti che raccoglie una serie di letture dal vivo recitate di fronte alla statuaria classica. Negli ultimi anni il progetto ha visto coinvolti alcuni importanti attori e alcuni dei maggiori Musei al mondo come il Metropolitan di New York, il J. Paul Getty Museum ed il LACMA di Los Angeles, il British Museum di Londra, la
Gliptoteca di Monaco, il Museo Nazionale Romano di Roma, i Musei Capitolini, il Museo dell’Ara Pacis, il Museo Archeologico di Napoli e molti altri ancora.

“Rovine” è stato insignito del Premio Montale fuori di casa 2018 per la poesia ed è stato recentemente scelto per celebrare il riallestimento delle collezioni del Getty Villa, per proseguire il dialogo iniziato con la mostra di artisti contemporanei “Plato in LA” in occasione della quale alcuni dei più celebrati artisti del panorama odierno hanno reinterpretato l’impatto di Platone sul mondo contemporaneo.

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia, il 21 marzo 2020 il Museo Nazionale Romano ha presentato la prima audio guida poetica museale al mondo con testi di Tinti e letture di Marton Csokas, Alessandro Haber, Franco Nero e Kevin Spacey.

Biografie

Gabriele Tinti è un poeta, scrittore e critico d’arte italiano.
Ha scritto ispirandosi ad alcuni capolavori dell’arte antica come Il pugile a riposo, Il Galata suicida, il Giovane vittorioso (Atleta di Fano), il Fauno Barberini, Il Discobolo, I marmi del Partenone, l’Ercole Farnese e molti altri ancora, collaborando con il Museo Archeologico di Napoli, i Musei Capitolini, il Museo Nazionale Romano, il Museo dell’Ara Pacis, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il British Museum di Londra, il Metropolitan di New York, il LACMA di Los Angeles e la Glyptothek di Monaco.
Le sue poesie sono state lette da attori come Kevin Spacey, Robert Davi, Marton Csokas, Vincent Piazza, Michael Imperioli, Franco Nero, Burt Young, Anatol Yusef, Luigi Lo Cascio, Alessandro Haber, Silvia Calderoni, Enrico Lo Verso, Jamie Mc. Shane e Joe Mantegna.
Nel 2016 ha pubblicato “Last words” (Skira Rizzoli) in collaborazione con l’artista americano Andres Serrano.
Nel 2020 è uscita la sua nuova raccolta di poesie in collaborazione con l’artista Roger Ballen per i tipi di Powerhouse Books (New York).
Nel 2021 l’editore Eris Press (Londra) raccoglierà in un volume il progetto “Rovine”.

Attore italiano tra i più carismatici e apprezzati, Michele Placido vanta una lunga carriera cinematografica e teatrale.

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Data

05 Dic 2020

Ora

21:00
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