Epigrafi altomedievali a Civita Castellana

E’ giunto al terzo appuntamento il ciclo di conferenze che ha l’obiettivo di approfondire momenti ed eventi della storia trimillenaria di Civita Castellana e del suo territorio. Venerdì 27 gennaio alle 18,00 presso la Biblioteca Comunale Enrico Minio interverrà il Prof. Carlo Tedeschi dell’Università di Chieti-Pescara per la conferenza sulle Epigrafi altomedievali a Civita Castellana.
Lo studio di un territorio nel periodo altomedievale deve fare i conti con notevoli difficoltà, prima fra tutte la carenza di documentazione: sono scarse le fonti storiche, in alcuni casi del tutto assenti quelle archivistiche, mancano gli scavi archeologici di strutture superstiti dell’epoca, che possano sopperire in qualche modo fornendo dati e manufatti.
Come già avvenuto per l’epigrafia etrusca e quella romana, da qualche anno è stato avviato, anche in Italia, un progetto sistematico allo scopo di raccogliere in un unico Corpus tutte le testimonianze epigrafiche (Inscriptiones Medii Aevi Italiae) dei secoli VI-XIII, ancora esistenti entro i confini dello stato italiano. Uno dei primi volumi pubblicati, alla realizzazione del quale ha contribuito una équipe di valorosi studiosi, è quello che riguarda proprio il Basso Viterbese (Civita Castellana, Nepi, Sutri, Ronciglione ecc.). Ad illustrare i risultati di questa ricerca il giorno venerdì 17 gennaio p.v., alle ore 18,00, presso la Biblioteca Comunale “Enrico Minio” di Civita Castellana sarà chiamato il prof. Carlo Tedeschi, docente di Paleografia all’Università di Chieti – Pescara. Si tratta di un ricercatore tra i più attivi e preparati, a cui a suo tempo è stato affidato, oltre al rilevamento di alcune importanti epigrafi della zona (per es. l’iscrizione del vescovo civitonico Leone, databile alla seconda metà del VIII secolo), il complesso e paziente censimento dei graffiti che si trovano nella chiesa di sant’Eusebio presso Ronciglione. E sarà lui ad illustrare, attraverso una opportuna esemplificazione, il metodo della ricerca nel campo dell’epigrafia, nonché l’utilizzazione di una iscrizione come fonte per ricostruire la realtà di un territorio.

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