Entro il 2050 over 65 al 34,6%, 41% italiani ha già patologia cronica

Roma. Rafforzare la sanità territoriale, accelerare la trasformazione digitale e consolidare la collaborazione tra pubblico e privato. Sono le tre direttrici indicate da Club Santé Italie per affrontare le trasformazioni demografiche, epidemiologiche e tecnologiche che stanno ridisegnando il sistema sanitario. Il tema è stato al centro dell’incontro ‘Ripensare il futuro della salute. Collaborazione internazionale e innovazione nell’era digitale‘, ospitato oggi a Palazzo Farnese, sede dell’Ambasciata di Francia a Roma, dove è stato presentato il rapporto della Fondazione PwC Italia ETS ‘Una nuova agenda per la salute: territori, innovazione e collaborazione‘. L’incontro è stato promosso da Club Santé Italie, piattaforma di confronto e collaborazione che riunisce l’Ambasciata di Francia in Italia, Business France e le principali aziende francesi che operano nel settore della salute in Italia (farmaceutico, dispositivi medici, diagnostica, servizi sanitari e assistenziali, assicurativo).

Secondo le stime Istat riportate nello studio, la popolazione con almeno 65 anni passerà dal 25,1% del 2026 al 34,6% nel 2050, mentre la quota di italiani che convive con almeno una patologia cronica è salita dal 38,8% del 2009 al 41,5% nel 2024. Sul fronte della non autosufficienza, nel 2023 meno del 40% degli over 65 non autosufficienti risultava coperto da servizi residenziali, semiresidenziali o domiciliari.

“Francia e Italia condividono la stessa ambizione: costruire sistemi sanitari innovativi, sostenibili e capaci di rispondere alle sfide del futuro- ha fatto sapere Anne-Marie Descôtes, Ambasciatrice di Francia in Italia- Il confronto continuo tra istituzioni e imprese è una condizione indispensabile per trasformare l’innovazione scientifica in benefici concreti per i pazienti. Grazie all’impegno del Club Santé Italia, questo dialogo si è consolidato negli anni diventando uno spazio privilegiato di cooperazione tra i nostri due Paesi. Nell’ambito del Trattato del Quirinale e nel solco del recente Vertice intergovernativo di Antibes, Francia e Italia intendono rafforzare la loro collaborazione nei settori della salute, della sovranità industriale e dell’innovazione terapeutica, al servizio non solo dei nostri cittadini ma dei cittadini europei. L’Ambasciata di Francia in Italia e Business France vi lavorano con grande convinzione, insieme alle nostre imprese”.

Il rapporto evidenzia la necessità di superare un modello prevalentemente centrato sulla gestione dell’episodio acuto, puntando su percorsi assistenziali continuativi e integrati, dalla prevenzione alla gestione delle cronicità, fino al monitoraggio e al follow-up. In questo quadro, ospedali, assistenza primaria, cure domiciliari, servizi sociosanitari e strutture intermedie dovranno essere sempre più integrati in un’unica rete. Accanto alla sanità territoriale, il secondo asse è rappresentato da innovazione e trasformazione digitale. Intelligenza artificiale, telemedicina, interoperabilità e valorizzazione dei dati sanitari possono contribuire a rafforzare prevenzione, efficienza e personalizzazione delle cure, a condizione che l’innovazione sia accompagnata da una trasformazione dei modelli organizzativi, delle competenze e dei processi.

“Le aziende francesi della salute sono una ricchezza per la Nazione in termini di impatto economico e capacità di innovazione- ha detto Marcello Cattani, presidente di Club Santé Italie e presidente di Sanofi Italia- Le sfide demografiche e sanitarie che ci attendono richiedono un ammodernamento del nostro Ssn che renda l’Italia più attrattiva e capace di vincere la competitività su scala globale anche grazie ad una collaborazione tra aziende e istituzioni strutturata e concreta perché basata sulle evidenze. Questo rapporto va proprio in questa direzione: un lavoro che con Club Santé Italie, che ho l’orgoglio di presiedere, abbiamo voluto mettere a disposizione di istituzioni e decisori per alimentare un dialogo informato e una sinergia costruttiva. Il nostro obiettivo comune è garantire a tutti i cittadini un accesso equo e veloce alle prestazioni sanitarie e alle soluzioni terapeutiche più innovative, facendo della collaborazione tra pubblico e privato sempre più uno dei pilastri del sistema salute del futuro”.

Il terzo asse riguarda quindi la collaborazione tra gli attori dell’ecosistema salute. I dati sulle aziende aderenti a Club Santé Italie mostrano una forte propensione all’innovazione: quasi l’80% ha collaborato nell’ultimo anno con università o centri di ricerca e circa due terzi hanno aumentato gli investimenti in ricerca e sviluppo. “Le evidenze raccolte nel rapporto mostrano come le principali sfide che attendono il sistema sanitario italiano abbiano una natura strutturale e richiedano una visione di lungo periodo- ha commentato Andrea Fortuna, Partner PwC Italia – Healthcare, Pharma & Life Sciences Leader- L’invecchiamento della popolazione, la crescita delle cronicità e l’evoluzione tecnologica rendono necessario ripensare modelli organizzativi, percorsi assistenziali e modalità di collaborazione tra tutti gli attori dell’ecosistema salute. In questo scenario, territorialità, innovazione e collaborazione rappresentano tre dimensioni strettamente connesse sulle quali costruire la sostenibilità futura del sistema sanitario”.

La ricerca indipendente presentata oggi nel corso dell’evento è stata realizzata grazie al sostegno di Air Liquide Healthcare, Danone Nutricia Italia SpA, Groupama, Groupe Colisée, Groupe Lepine, Guerbet SpA, Ipsen, Korian Clariane, Laboratoires Boiron, Opella Italie, Pierre Fabre Italia SpA, Relyens, Sanofi, Servier Italia SpA, Thea Farma.

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