Emergenza freddo, protezione ai senza fissa dimora

I bollettini meteo della protezione civile sono allarmanti per la Tuscia, in particolare per le persone costrette a vivere in mezzo alla strada.

Sono previste giornate di freddo intenso in tutta la regione, nel viterbese le temperature minime potrebbero sfiorare gli otto gradi sotto lo zero.

In situazioni climatiche così estreme è necessario che tutte le strutture sia pubbliche sia private siano aperte per chi ne ha bisogno.

In attesa di un riscontro positivo dell’amministrazione comunale, dopo l’appello lanciato dalla lista Lavoro e beni comuni, la Federazione del sociale Usb e l’Altro circolo esortano la Curia e tutte le istituzioni religiose del territorio ad aprire chiese, sale parrocchiali, palestre e qualsiasi locale coperto che possa fornire protezione ai senza fissa dimora.

Il sindacato e l’Altro circolo, in collaborazione con la Caritas, stanno distribuendo cibo, vestiario, coperte e bevande calde alle persone costrette a vivere in strada.

Oggi però questo non è sufficiente a proteggerle. Un sottoscala o un portico infatti non sono abbastanza contro i rischi dell’ipotermia che possono condurre in breve tempo al coma e alla morte.

I viterbesi hanno risposto con grande solidarietà agli appelli, consegnando centinaia di vestiti e coperte imbottite.

Siamo certi che la Curia e tutte le istituzioni religiose e laiche non saranno da meno, nel solco del messaggio papale in base a cui la solidarietà è il primo obbiettivo della cristianità.

Federazione del sociale Usb Viterbo
L’Altro circolo

COMMENTA SU FACEBOOK

CONDIVIDI