Edith Fischhof Gilbo torna a San Lorenzo Nuovo e racconta la Shoah

La scrittrice  Edith Fischof Gilboa sarà ospite dal 29 gennaio al 2 febbraio  a San Lorenzo Nuovo.

La scrittrice sopravvissuta alla Shoah, fu deportata a San Lorenzo Nuovo nel 1941 prima di essere internata nel campo di Ferramonti di Tarsia in Calabria; recentemente ha scritto il libro “Vivrò libera nella Terra Promessa”.

Nel corso della sua permanenza nella cittadina dell’Alta Tuscia la Signora Gilboa avrà la possibilità di incontrare la popolazione e magari  almeno qualcuna di quelle persone che 77 anni fa la ospitarono; farà visita agli studenti delle locali scuole medie ed a quelli del Liceo Scientifico L. da Vinci di Acquapendente per portare ai più giovani la propria testimonianza di quel particolare periodo storico e della sua esperienza a San Lorenzo Nuovo.

 Nel suo libro recente “VIVRÒ LIBERA NELLA TERRA PROMESSA evoca  la sua storia. Era il 1934, l’ombra nera dell’antisemitismo si allunga sull’Austria. La famiglia di Edith decide di lasciare il Paese e di trasferirsi a Fiume, dove gli ebrei vivono in pace. Ma l’ombra dilaga e nel 1938 comincia la persecuzione razziale: con la famiglia viene internata nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia (Cosenza), poi viene mandata al confino nel Nord d’Italia. Costretta a cambiare nome e a nascondere la sua identità ebraica, Edith nonostante tutto vive la sua adolescenza, con i suoi sogni, i suoi amori, le sue delusioni, le piccole liti domestiche. È la vita che si oppone alla tragedia della storia e vince.

Edith, sopravvissuta al nazismo, diventata una giovane donna, sposa un soldato ebreo che combatte con gli inglesi. Nel febbraio del 1946 riuscirà a raggiungere la «Terra Promessa» dove finalmente potrà vivere da ebrea, senza più paure e offese.

Edith Fischhof Gilboa è nata a Vienna nel 1923. Sfuggita alle persecuzioni naziste, oggi vive in Israele circondata dall’affetto dei suoi figli e dei suoi nipoti.

 

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