Destinazione Viterbo: sinergia e investimenti per il futuro della Tuscia

Diego Galli

Viterbo vuole continuare a crescere e valorizzarsi. Basandosi su questo presupposto si è tenuta la conferenza “Destinazione Viterbo: Gli stati generali del turismo a Viterbo”, voluta a gran voce dal nuovo Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Viterbo, Marco De Carolis, e tenutasi presso la sala conferenze della Camera di Commercio.

Come già aveva avuto occasione di esprimere in precedenza, De Carolis ha ribadito che l’obiettivo della città è quello di incrementare il numero di turisti annui. Un traguardo che si ispira ad altre città del circondario che hanno raggiunto cifre davvero imponenti, come nel caso di Civita di Bagnoregio (1.200.000 turisti) e Orvieto (1.000.000 di turisti).

Per toccare con mano questi sogni, ha spiegato Marco De Carolis, vi è, però, la necessità di investire in cultura, turismo e comunicazione, quelli che lo stesso assessore ha definito “i tre assi immaginari sui quali pensare al futuro di Viterbo”; nel particolare, sono sette le priorità che l’assessore ha identificato e che si impegnerà a promuovere e sviluppare: la candidatura a Capitale della Cultura 2019, la valorizzazione del Museo Civico, la rivalutazione delle piazze, nuove collaborazioni con l’Università della Tuscia, il rilancio della Film Commission a scopo promozionale e la crescita del polo termale.

La conferenza ha poi lasciato spazio ai moltissimi operatori turisti e imprenditori presenti in sala, che hanno potuto partecipare attivamente a questi primi “Stati generali del turismo di Viterbo” proponendo idee e lanciando appelli. La maggiore convergenza è stata quella relativa alla necessità di un potenziamento della comunicazione verso l’esterno per la città, che tuttora non riesce a carpire appieno il flusso turistico. La stessa Lorenza Bonaccorsi, Assessore della Regione alla Cultura e al Turismo, ha dichiarato che il Lazio è troppo incentrato sulla figura dominante di Roma. Proprio per questo motivo, ha ricordato, con il Presidente Zingaretti è stato aperto il sito www.visitlazio.com, che cerca proprio di promuovere la totalità del nostro territorio. Della stessa idea, anche Benedetta Lomoni, del progetto “Tuscia Experience”, che da tempo cerca di promuovere Viterbo e la sua provincia verso l’esterno, attraverso piattaforme come Instagram, per attirare turisti e convincerli a far tappa nel capoluogo.

Altre idee, molto interessanti, sono giunte dal dott. Antonio Rocca, Storico dell’Arte, che ha avanzato l’idea di riqualificare i tanti palazzi storici abbandonati nel centro attraverso un dislocamento e un ampliamento del museo civico, a oggi lasciato troppo in disparte e isolato dal resto della città. Con l’intervento dell’onorevole Mauro Rotelli, si è poi posto l’accento su quei servizi “essenziali” che potrebbero migliorare l’esperienza turistica, come un servizio di taxi h24 da poter pagare con carta, un corso di inglese per i vigili urbani – i primi a rapportarsi con i viaggiatori che giungono a Viterbo – e l’aggiunta di uno scalo ferroviario Frecciarossa a Orte.

In fase finale, anche Filippo Rossi, direttore artistico di Caffeina, è intervenuto ricordando che senza investimenti da parte dell’amministrazione locale, non vi è possibilità di crescere, anzi, “è tutto inutile e si potrebbe tranquillamente tornare a casa”. Un intervento deciso e duro, al quale è giunta eco da parte anche del consigliere Paolo Bianchini, imprenditore del territorio, che ha spronato a sua volta il Comune di Viterbo a intervenire con investimenti per diventare protagonista di questo gioco di squadra.

Foto. Diego Galli

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