Poche settimane fa, precisamente il giorno prima della grande manifestazione di Corchiano contro il deposito nazionale di scorie nucleari, il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Pichetto Fratin annunciò la volontà del Governo di rinunciare alla realizzazione di un unico deposito nazionale.
I tempi della dichiarazione ci sembrarono subito sospetti, come a voler indebolire una manifestazione di popolo che si annunciava molto partecipata, ma in ogni caso apprezzammo un intervento fortemente auspicato, in attesa di atti giuridici che confermassero la volontà del Governo.
Oggi stesso, audito in Commissione Ambiente presieduta dall’on. Rotelli, il ministro Fratin ha clamorosamente smentito se stesso, dichiarando che il deposito unico si farà, anche senza un accordo con i territori, pronti ad andare avanti in Consiglio dei Ministri.
Di fronte a una notizia potenzialmente devastante per il nostro territorio, attendiamo una dura presa di posizione di tutti quei rappresentanti istituzionali che si sono immediatamente affrettati a ringraziare il ministro con apposito comunicato stampa, rivendicando l’amicizia e il loro intervento decisivo nel far cambiare idea al Governo.
Parole evidentemente vuote, utili a indebolire un fronte unito e trasversale fatto di amministratori, cittadini e associazioni, che fin dal primo giorno lottano contro la possibilità che il nostro territorio diventi il luogo di stoccaggio di tutti i rifiuti nucleari del paese.
Il Partito Democratico, a tutti i suoi livelli e grazie all’azione del Consigliere regionale e vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio Enrico Panunzi, ha fin dall’inizio portato avanti, coerentemente al sentire del territorio, una battaglia che dovrebbe riguardare tutti, indipendentemente dal colore politico.
Aspettiamo parole chiare da parte del consigliere provinciale e sindaco di Civita Castellana Luca Giampieri, che accoglieva “con grande soddisfazione le dichiarazioni del ministro Gilberto Pichetto Fratin riguardo alla gestione dei rifiuti radioattivi.”
Così come dal consigliere regionale Sabatini che ricordava a tutti la “perfetta coerenza” delle dichiarazioni del Ministro “con la serietà del governo Meloni che ha deciso di cambiare strada rispetto a decisioni ereditate dai precedenti esecutivi, escludendo dall’inizio imposizioni e decisioni calate dall’alto, non condivise dalle comunità locali”.
E per finire, del presidente della Commissione Ambiente Mauro Rotelli, che pubblicamente applaudiva “la scelta di evitare decisioni imposte dall’alto in danno ai territori”.
Dal canto nostro, continueremo a parlare a una sola voce, al fianco dei Comuni e dei cittadini, dei Biodistretti, delle associazioni ambientaliste del nostro territorio, dei comitati, degli agricoltori e di tutte quelle realtà che giorno dopo giorno allargano le fila di una mobilitazione che dobbiamo portare fino in fondo.
Perché in gioco c’è qualcosa che non si può né vendere e né comprare, che dovrebbe superare le divisioni politiche e il tatticismo: il futuro del nostro territorio.
Federazione PD Viterbo






















