Debutto del teatro di Caffeina: un cartellone tra coraggio e innovazione

Donatella Agostini

Innovazione, coraggio e continuità del “metodo” Caffeina: le parole chiave della stagione teatrale 2018 del Teatro Caffeina, inaugurato poco più di due mesi fa a Viterbo in quello che era stato il vecchio Teatro San Leonardo. Stagione che si apre venerdì 19 gennaio con lo spettacolo “Pitecus”, con Antonio Rezza. “Un artista non tradizionale, un genio innovatore e controcorrente”, ha esordito la direttrice artistica Annalisa Canfora, alla conferenza di presentazione di venerdì mattina, presso il Bistrot del Teatro.

“Uno spettacolo che poteva essere rischioso in una città di provincia come Viterbo, ma coerente con l’idea che abbiamo di questo teatro. Caffeina ha avuto e continua ad avere il coraggio, un po’ folle, di scommettere sulla cultura”. E Viterbo ha risposto alla grande, visto che lo spettacolo che inaugura la stagione è già quasi esaurito. Nella colorata e accogliente cornice del Bistrot che, insieme alla Libreria, costituisce un tutt’uno con il Teatro, Filippo Rossi, direttore artistico di Caffeina Festival, ha fatto il punto della situazione.

“Undici anni di Festival, cinque anni di Fondazione: Caffeina è un mondo che lavora da tempo per far cambiare in meglio la città, arricchendola di cultura, curiosità e turisti. Chi viene a trovarci a teatro spesso afferma che non sembra di essere a Viterbo. Una città considerata per troppo tempo addormentata e conservatrice, ma che forse proprio per questo offre spazi per iniziative nuove e anche coraggiose. In quest’ottica, la nascita di un teatro privato e la stesura di una stagione teatrale è il nostro fiore all’occhiello. Ringrazio la nostra direttrice artistica Annalisa Canfora, che ha fatto un lavoro egregio, e la Curia di Viterbo, proprietaria dell’immobile, che ha creduto nel nostro progetto e lo ha reso possibile”.

E Andrea Baffo, presidente di Caffeina Cultura, ha aggiunto: “Questo polo culturale nasce dall’idea di creare un luogo dove si possa assistere a spettacoli teatrali, ma non solo: dove sia possibile e piacevole passare del tempo. Un luogo come a Viterbo non c’erano mai stati”. Un’operazione rischiosa, in un momento in cui in Italia teatri e librerie stanno tristemente chiudendo. Ma la controtendenza potrebbe partire proprio da Viterbo, città tradizionalmente amante del teatro, che recentemente si è vista restituire anche il Teatro dell’Unione. La stagione del Teatro Caffeina prevede dodici appuntamenti, che spaziano dalla tradizione di Pirandello e Goldoni all’innovazione e alla sperimentazione. Oltre al biglietto singolo, è possibile acquistare gli abbonamenti, sia in formula classic per tutti i dodici spettacoli, sia in forma free per otto rappresentazioni.

Venerdì 19 gennaio: Pitecus, di F. Mastrella e A. Rezza, con Antonio Rezza

Sabato 27 gennaio: Così Rossi che più Rossi non si può, di R. Rossi e A. Di Risio, con Riccardo Rossi

Venerdì 2 febbraio: Costellazioni, di N. Payne, con Aurora Peres e Jacopo Venturiero

Venerdì 9 febbraio: La foto del carabiniere, di e con Claudio Boccaccini

Venerdì 23 febbraio: Lampedusa di A. Lustgarten, con Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano

Domenica 4 marzo: La locandiera di C. Goldoni, con Silvia Gallerano e Claudio Botosso

Sabato 10 marzo: Ex Amleto, di e con Roberto Herlitzka

Sabato 17 marzo: Aspettando Godot di S. Beckett, con Pietro De Silva e Felice Della Corte

Sabato 24 marzo: Shakespear Re di Napoli di R. Cappuccio, con Claudio Di Palma e Ciro Damiano

Sabato 28 aprile: Il testimone di M. Almerighi e F. Coniglio, con Bebo Storti e Fabrizio Coniglio

Venerdì 4 maggio: Uno, nessuno e centomila di L. Pirandello, con Enrico Lo Verso

Domenica 13 maggio: Laika di e con Ascanio Celestini e Gianluca Casadei.

www.caffeinacultura.eu

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